Islanda, inizia l’attività del più grande impianto al mondo di cattura e stoccaggio della CO2

Lo stabilimento di Orca è costituito da otto grandi container simili nell'aspetto a quelli utilizzati nell'industria navale, che impiegano filtri e ventilatori ad alta tecnologia per estrarre l'anidride carbonica. [@orbuch - Twitter]

Visto che è molto difficile sbarazzarsene, l’Islanda ha pensato di farla diventare una risorsa.

L’impianto più grande del mondo che aspira l’anidride carbonica direttamente dall’aria e la deposita nel sottosuolo è entrato in funzione mercoledì 8 settembre, ha affermato la società costruttrice.

La start-up svizzera Climeworks AG, specializzata nella cattura di anidride carbonica direttamente dall’aria, ha collaborato con la società islandese di stoccaggio del carbonio Carbfix per sviluppare un impianto che aspirerà fino a 4.000 tonnellate di CO2 all’anno.

È l’equivalente delle emissioni annuali di circa 790 auto. L’anno scorso, le emissioni globali di CO2 sono state pari a 31,5 miliardi di tonnellate, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia.

La cattura diretta dell’aria è una delle poche tecnologie che estraggono l’anidride carbonica dall’atmosfera, ed è considerata dagli scienziati vitale per limitare il riscaldamento globale, responsabile della maggiore frequenza di fenomeni come ondate di calore, incendi, inondazioni e innalzamento del livello del mare.

L’impianto di Orca, un riferimento alla parola islandese per energia (‘orka’), è costituito da otto grandi contenitori simili nell’aspetto a quelli utilizzati nell’industria navale, che impiegano filtri e ventilatori ad alta tecnologia per estrarre l’anidride carbonica, ed è costato, secondo Bloomberg, tra gli 11,8 e i 17,8 milioni di euro.

La CO2 isolata viene quindi miscelata con acqua, e pompata in profondità nel sottosuolo, dove si trasforma lentamente in roccia. Entrambe le tecnologie, l’aspirazione e il popaggio sottoterra, sono alimentate da energia rinnovabile proveniente da una vicina centrale geotermica.

La cattura diretta dell’aria è ancora una tecnologia alle prime armi e costosa, ma gli sviluppatori sperano di abbassare i prezzi aumentando gli impianti man mano che sempre più aziende e consumatori cercano di ridurre la propria impronta carbonica.

Ci sono attualmente 15 impianti di cattura diretta dell’aria che operano in tutto il mondo, catturando più di 9.000 tonnellate di CO2 all’anno, secondo l’IEA.

La società petrolifera statunitense Occidental sta attualmente sviluppando il più grande impianto di cattura diretta dell’aria, per estrarre 1 milione di tonnellate all’anno di anidride carbonica dall’aria aperta vicino ad alcuni dei suoi giacimenti petroliferi del Texas.

Climeworks, che ha recentemente firmato un contratto di 10 anni per la rimozione dell’anidride carbonica per conto della compagnia di assicurazioni Swiss Re, offre anche un servizio in abbonamento, che consente ai consumatori di pagare per la rimozione della CO2 tramite pagamenti mensili.