Incendi in Italia: gli aiuti del meccanismo di Protezione civile europeo

Un incendio in Sardegna nella zona di Oristano. [EPA-EFE/FABRIZIO FOIS]

In arrivo altri 3 canadair francesi. Finora l’Ue ha mobilitato 14 aerei antincendio, 3 elicotteri, circa 1.300 soccorritori e 250 veicoli per intervenire a supporto di Italia, Grecia, Albania, Macedonia del Nord e Turchia.

Dopo aver completato le operazioni in Grecia, altri tre Canadair francesi saranno riassegnati in Italia attraverso il meccanismo di Protezione civile europeo, a seguito della richiesta di aiuto di Roma. Lo annuncia la Commissione europea, in una nota. L’esecutivo Ue ha fatto sapere anche che è attivato il satellite europeo di emergenza Copernicus per fornire mappe di valutazione dei danni nelle aree colpite.

I mezzi mobilitati

Il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea ha contribuito a mobilitare 14 aerei antincendio, 3 elicotteri, circa 1.300 soccorritori e 250 veicoli, nel suo sforzo per per aiutare a combattere gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo.

In Grecia sono stati schierati 9 aerei, quasi 1.000 vigili del fuoco e 200 veicoli, che si aggiungono ai mezzi dispiegati le scorse settimane a supporto di Italia, Albania e Macedonia del Nord. In Italia, in particolare, la Francia aveva inviato due Canadair a cui ora se ne aggiungeranno altri 3.

“Stiamo mobilitando una delle più grandi operazioni comuni di estinzione degli incendi mai realizzate in Europa. L’Ue è pienamente solidale con Grecia, Macedonia del Nord, Albania, Italia e Turchia, in questo momento difficile”, aveva affermato nei giorni scorsi il commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarcic.

Un triste primato per l’Italia

L’Italia finora ha il primato europeo per numero di roghi divampati ed è seconda dopo la Grecia per gli ettari divorati dalle fiamme. Secondo l’European forest fire information System (Effis) della Commissione europea, dall’inizio dell’anno nel nostro Paese sono bruciati 102.933 ettari di terreno, pari a circa 140mila campi da calcio. Le regioni più colpite sono Sicilia, Sardegna e Calabria. La situazione più critica riguarda la provincia di Reggio Calabria, dove da oltre una settimana bruciano varie località dell’Aspromonte.

In Grecia nel giro di sole due settimane sono andati a fuoco oltre 100mila ettari di foreste e terreni agricoli. A subire le conseguenze peggiori, con più della metà della sua superficie bruciata, è stata Evia. “Gli incendi” nel Paese “sono ancora molto distruttivi e hanno un raro livello di intensità”, ha spiegato Mark Parrington, del servizio di monitoraggio del cambiamento climatico Ue Copernicus.

Anche diverse aree della Turchia, della Macedonia e dell’Albania sono state avvolte dalle fiamme. In alcuni casi gli incendi sono di origine dolosa, ma a farli proliferare contribuisce anche l’ondata di caldo record, con temperature che in molte città del Sud superano stabilmente i 40°. Eventi in gran parte dovuti al riscaldamento globale, come denunciato dal rapporto Ipcc sul clima. Una testimonianza  che, come evidenziato dal commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, non ha ricevuto grande attenzione in alcuni Paesi europei. “Eppure in gioco c’è il futuro del pianeta e un’enorme volume di investimenti per la transizione climatica”, ha sottolineato Gentiloni.