Grecia, gli incendi arrivano alle porte di Atene minacciando case e persone

Cittadini e poliziotti guardano l'incendio che brucia a Varybobi, sobborgo nord-orientale di Atene, Grecia, 03 agosto 2021. L'incendio scoppiato in una foresta nella zona di Varybobi il 3 agosto si è diffuso rapidamente a causa della siccità. [EPA-EFE/YANNIS KOLESIDIS]

Nei sobborghi della capitale greca le fiamme attanagliano le case. Un incendio selvaggio ha imperversato incontrollato a nord di Atene martedì (3 agosto), bruciando case e costringendo le autorità a ordinare altre evacuazioni.

Persone portate in ospedale con problemi di respirazione; bambini evacuati da un campo estivo e cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni; cavalli liberati dai maneggi perché potessero fuggire dalle fiamme; case e auto inghiottite dalle fiamme: sono queste le immagini che descrivono la drammatica situazione degli incendi alle porte di Atene.

La furia delle fiamme è quella di 81 incendi boschivi che si sono propagati durante la peggiore ondata di calore in Grecia in oltre 30 anni. Le fiamme e il fumo stanno minacciando anche la capitale: uno degli incendi ha imperversato incontrollato a nord della città di Atene, bruciando abitazioni e automobili e costringendo i residenti a fuggire.
L’incendio a nord di Atene ha avuto tre fronti principali nelle città di Varympopi, Adames e Thrakomakedones. Al calar della notte, più di 500 vigili del fuoco hanno combattuto l’incendio sulle pendici del monte Parnitha, assistiti da nove elicotteri, sette aerei e 305 poliziotti in una zona densamente vegetata nei sobborghi di Varympopi e Adames.

Le autorità hanno rimosso gli oggetti di valore nell’ex tenuta reale di Tatoi, nelle vicinanze, e la protezione civile ha ordinato ai residenti del Villaggio Olimpico di lasciare le case, esattamente come è stato ordinato agli abitanti di sobborghi di Varympopi, Adames e Thrakomakedones, circa 20 km a nord del centro di Atene.

Caldo nel Mediterraneo che brucia: le immagini dallo spazio sono apocalittiche

È l’immagine del giorno quella catturata dalla missione Sentinel3 di Copernicus che mostra il Mediterraneo orientale rosso fuoco. Dopo Sardegna, Sicilia, Italia centrale e Spagna, anche la Turchia e la Grecia sono assediate dagli incendi.

I danni ambientali sono enormi ma …

“È una giornata difficile per il paese, abbiamo avuto 81 incendi boschivi nelle ultime 24 ore a causa delle condizioni meteorologiche estreme”, ha detto ai giornalisti il vice ministro della protezione civile Nikos Hardalias. Temperature di più di 40° Celsius e venti hanno alimentato gli incendi in diverse aree della Grecia negli ultimi giorni. In alcune zone si sono registrate temperature oltre 46° Celsius.
Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha visitato un centro operativo dei vigili del fuoco che coordina gli sforzi per contenere l’incendio e altri incendi, nella penisola del Peloponneso e nelle isole di Evia e Kos.
“Tutti i mezzi e le risorse disponibili sono stati dispiegati nella lotta su più fronti”, ha detto il suo ufficio in un comunicato. “In questi tempi difficili, la priorità è proteggere le vite umane”.

Intanto si contano già i danni: sono decine le case distrutte dalle fiamme; nella capitale l’operatore della rete elettrica Ipto ha detto che l’incendio ha danneggiato parti della rete, mettendo a rischio la fornitura di elettricità in alcune zone dell’area metropolitana; i servizi ferroviari sono stati interrotti e le autorità hanno dovuto anche chiudere parte di un’autostrada.

L’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia Ieronymos,  di fronte alla devastazione in atto nel Paese, ha detto che “Un giorno dovremo considerare le nostre responsabilità nei confronti dell’ambiente e della natura che il Creatore ci ha dato e renderci conto che la risposta efficace al cambiamento climatico è, per l’umanità, una delle più grandi sfide del 21° secolo”.