Cop26: l’Italia aderisce al Boga, il progetto internazionale per terminare la produzione di gas e petrolio

Il ministro del Clima danese, Dan Jorgensen (a sinistra), e quella dell'Ambiente della Costa Rica, Andrea Meza Murilo, durante la presentazione dell'alleanza Boga, a Glasgow, l'11 novembre 2021. [The Beyond Oil & Gas Alliance/Twitter]

L’Italia ha deciso di aderire alla Beyond Gas & Oil Alliance (Boga), la coalizione internazionale lanciata da Danimarca e Costa Rica per facilitare la progressiva riduzione, in direzione di uno stop definitivo, della produzione di gas e petrolio. L’annuncio è stato confermato giovedì 11 novembre nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa a Glasgow, dove si sta svolgendo il vertice sul clima Cop26.

La notizia era stata anticipata alla stampa italiana nella mattinata di giovedì dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che in una breve nota sul sito del ministero ha poi spiegato di aver comunicato la decisione al ministro danese.

 

L’Italia entrerà a far parte dell’alleanza con lo status di ‘paese amico’ (friend), il più basso dei tre previsti, che implica solamente l’impegno ad allineare la produzione di petrolio e gas con gli obiettivi fissati dall’accordo sul clima di Parigi.

I paesi ‘associati’ – attualmente, la Nuova Zelanda e lo stato Usa della California – si impegneranno invece a compiere passi concreti per ridurre la produzione di petrolio e gas. I membri a tutti gli effetti dell’alleanza, infine, hanno preso l’impegno di a bloccare le nuove licenze e di fissare una data entro cui terminare la produzione di petrolio e gas: l’adesione piena al progetto è stata siglata da Francia, Groenlandia, Irlanda, Svezia, Galles e dallo stato canadese del Quebec.

Nel comunicato di presentazione del progetto, si legge che l’alleanza “mette insieme paesi e stati subnazionali che si sono impegnati a porre fine a nuove concessioni di licenze per esplorazione e produzione di petrolio e gas, o hanno fatto passi verso quell’obiettivo, e riconosce che porre fine all’estrazione di combustibili fossili è una componente urgente e cruciale nell’affrontare la crisi climatica”.

 

I membri ‘friend’ come l’Italia, si legge sul sito dell’Alleanza, “firmano la Dichiarazione Boga, che sostiene una transizione globale socialmente giusta ed equa, per allineare la produzione di petrolio e gas con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, e impegna i firmatari a lavorare insieme per favorire misure efficaci a questo scopo, in linea con l’Accordo di Parigi e gli obiettivi nazionali di neutralità climatica”. Non si obbligano, dunque, a fermare le nuove concessioni e a fissare una data certa per mettere fine all’uso dei combustibili fossili.

Secondo la nota di Cingolani, sul programma previsto peri paesi ‘amici’, l’Italia “è perfino più avanti e abbiamo le idee chiare: un grande piano per le rinnovabili con 70 miliardi di watt per i prossimi 9 anni per arrivare al 2030 con il 70% di energia elettrica pulita”.

L’auspicio dell’alleanza, ha detto durante la conferenza stampa il ministro danese per il Clima,  Dan Jorgensen, è segnare l’inizio della fine del petrolio e del gas. Andrea Meza Murilo, ministra dell’Ambiente della Costa Rica, ha aggiunto che “se vogliamo affrontare la crisi climatica, abbiamo bisogno di un’eliminazione graduale ma decisa della produzione di petrolio e gas”, e ha aggiunto che “ogni dollaro che investiamo in progetti di combustibili fossili è un dollaro in meno per le rinnovabili o per il conservazione della natura”.

Jorgensen ha spiegato che la Danimarca si impegnerà a terminare la produzione di combustibili fossili entro il 2050, mentre Meza Murilo ha detto che la Costa Rica, che non produce gas o petrolio, intende continuare a respingere le “numerose pressioni” per avviare delle concessioni o dei permessi di esplorazione.

Secondo Romain Ioualalen, dell’ong Oil Change International, l’alleanza è una “iniziativa benvenuta” e “il sono che qualcosa comincia a muoversi”, anche e occorre fare di più: “Non solo mettere fine alle esplorazioni, ma anche a tutti i progetti legati al petrolio e al gas, ovunque nel mondo”.