Cop26, l’Europa fatica a trovare una posizione univoca in vista della conferenza sul clima

I ministri dell'energia dell'Ue in un incontro informale. [Copyright: European Union]

Gli Stati membri dell’Ue faticano a trovare una posizione comune in vista della conferenza sul clima Cop26, prevista a novembre, con le divisioni che emergono riguardo i tempi di implementazione delle riduzioni di emissioni.

L’Ue sta preparando la sua posizione in vista della conferenza sul clima Cop26 di novembre, dove saranno discussi gli aspetti tecnici per l’implementazione degli accordi di Parigi. Uno dei temi controversi su cui bisognerà trovare un accordo interno è l’implementazione di una tempistica comune per gli obiettivi climatici fissati nel 2015.

I 27 Stati membri dell’Ue sono divisi sulla questione e dibattono sul’estensione degli obiettivi a cinque o dieci anni. Il segnale non è positivo in vista di una conferenza che accoglierà oltre 200 nazioni che dovranno trovare una posizione comune.

La posizione comune dell’Unione europea deve essere approvata da tutti i 27 Paesi membri e alcuni diplomatici temono che non sarà possibile trovarla e presentare un fronte unito alla Cop26. “Che segnale dà l’Ue al mondo se non riesce nemmeno a trovare una tempistica comune sugli accordi di Parigi?”, ha dichiarato un funzionario Ue.

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Obiettivi ambiziosi

La maggioranza dei Paesi Ue, tra cui Francia, Olanda, Spagna, Danimarca e Lussemburgo, sostiene obiettivi a cinque anni per gli impegni climatici di ciascun Paese. Ritengono infatti che un orizzonte temporale più breve stimoli maggiormente a implementare obiettivi più ambiziosi.

Altri Stati, come Polonia, Bulgaria e Romania, preferiscano che venga lasciata libera scelta su un orizzonte temporale a cinque o dieci anni. In un documento che propone la posizione Ue per la Cop26 si legge che la scelta migliore sarebbe l’orizzonte a cinque anni.

Nei negoziati internazionali, gi Stati Uniti, i Paesi africani e i piccoli stati sostengono gli impegni a cinque anni, mentre Cina e India sono contrari a un orizzonte temporale unico per tutti.

Milano ospita la Pre-Cop26

Dal 30 settembre al 2 ottobre Milano ospiterà la conferenza delle parti della Cop26, a cui parteciperanno i ministri del clima e dell’energia di circa 40-50 Paesi, insieme a una serie di rappresentanti della società civile.

La Pre-Cop26 sarà l’ultima occasione formale e multilaterale per dare forma ai negoziati in vista del vertice di novembre a Glasgow. L’obiettivo è quello di formulare bozze di proposte che possano essere approvate nella plenaria successiva per rendere più semplice il procedimento.