Cambiamenti climatici, i Green Talk Ue-Africa per una transizione ecologica africana

Lavoratori al mercato dei fiori Multiflora di Johannesburg, Sudafrica, 12 febbraio 20201. EPA-EFE/Kim Ludbrook

La presidenza portoghese del Consiglio UE, che sta promuovendo un Green Talk UE-Africa in tantissime città europee e africane, lancia l’idea di un piano di aiuti per la transizione ecologia in Africa. Servono risorse e misure di sostegno per avviare anche lì una transizione ecologica e devono arrivare dall’Europa.

L’Africa è il continente che ha contribuito meno di tutti gli altri al cambiamento climatico, eppure è colpito più duramente di altri; l’aumento delle temperature ha aggravato situazioni di siccità e carestie, portando una sempre più ampia massa di persone a migrare. Le conseguenze di tutto questo poi ricadono inevitabilmente anche sull’Europa, alle prese con il problema dell’immigrazione.
Ana Paula Zacarias, segretario di stato portoghese per gli affari europei, ha detto che “In alcune regioni dell’Africa, il riscaldamento globale è due volte più veloce che in altre parti del mondo”. allo stesso tempo il continente consuma solamente il 4% dell’energia globale.

Nel corso di uno degli eventi ospitato a Parigi in collaborazione con l’ambasciata portoghese in Francia, intervengono economisti, diplomatici e rappresentanti delle aziende per scambiarsi opinioni su come realizzare la transizione energetica nel continente africano.
“Abbiamo bisogno di una transizione ecologica che corrisponda ai nostri bisogni, ma non abbiamo i mezzi disponibili per investirci. Aspettiamo di poter mobilitare risorse a livello internazionale in modo che ci siano tassi di interesse sostenibili per la nostra transizione”, ha detto Lionel Zinsou, economista ed ex primo ministro del Benin.

Nel 2015 l’Unione Africana ha adottato l’Agenda 2063, un piano a lungo termine di “sviluppo inclusivo e sostenibile” per la transizione energetica del continente.
Secondo Lionel Zinsou, la transizione in Africa sarà più facile che altrove perché non c’è “nessuna eredità” sull’uso dell’energia fossile. Tuttavia, ci sono altri impedimenti che sono legati a problemi strutturali: dalla corruzione diffusa, alla debolezza del quadro normativo di riferimento, alla mancanza di una vera rete di investimenti.
Un ruolo decisivo sarà dunque giocato dall’UE, soprattutto tramite la Banca europea per gli investimenti, che ha detto che ha preso in considerazione non solo gli effetti sulla produzione e il consumo di energia quando sostiene progetti all’estero, ma anche “il loro impatto sociale”, secondo Grégoire Chauvière Le Drian, capo della rappresentanza della BEI a Parigi.
Le imprese, nel frattempo, ritengono che questa responsabilità debba essere condivisa tra il settore privato e quello pubblico.

Il governo francese punta a far progredire la diplomazia ambientale con l’Africa, mantenendo alti standard energetici dentro e fuori i confini dei 27 stati membri.
“Dobbiamo proteggerci dal dumping ambientale, ed è per questo che speriamo che ci sia il desiderio di creare un meccanismo di tassazione dell’uso dei combustibili fossili alle nostre frontiere”, ha aggiunto Clément Beaune, segretario di stato francese per gli affari europei.

Il 16 aprile, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Frans Timmermans, il Commissario dell’Unione africana per le infrastrutture e l’energia Amani, Abou-Zeid, il Ministro degli Affari Esteri del Portogallo, Augusto Santos Silva e il vicepresidente della BEI, Ambroise Fayolle, discuteranno di come promuovere l’accesso ai servizi energetici sostenibili, promuovere l’efficienza energetica, fare leva sugli investimenti privati e rafforzare la cooperazione commerciale Africa-UE e i partenariati pubblico-privato.
Questi 30 giorni di dialogo sulla transizione ecologica e gli investimenti verdi tra i partner africani ed europei si concluderanno il 23 aprile, con il Forum di alto livello Ue-Africa per gli investimenti verdi che si terrà a Lisbona.
Sperando che dopo 30 giorni di discussione si possa avviare un piano per la transizione ecologica dell’Africa.