Alluvione in Piemonte: il satellite europeo Copernicus aiuta la Protezione civile

Il satellite Sentinel-2A del programma europeo Copernicus. [EPA/PETER KNEFFEL]

Con un tweet, il commissario europeo per la Gestione delle crisi Janez Lenarčič ha confermato l’impiego di un satellite del sistema europeo Copernicus per assistere la Protezione Civile italiana nella mappatura delle zone colpite dall’alluvione del 2 ottobre 2020.

Lo ha confermato con un messaggio in italiano la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha espresso la sua solidarietà verso le vittime del maltempo nel Nord Italia degli ultimi giorni. Ha anche assicurato che le istituzioni europee sono pronte ad assistere in ogni altro modo richiesto.

Nella notte tra il 2 e il 3 ottobre 2020, parte del Nord-Ovest italiano è stata colpita da una violenta alluvione, causata da piogge torrenziali, che hanno causato ingenti danni in Piemonte e Liguria. Si contano già diversi morti, dispersi e danni per oltre 300 milioni di euro.

La Protezione Civile italiana ha chiesto l’aiuto dell’Ue e ha ottenuto l’attivazione di un punto di rilevamento del sistema satellitare europeo Copernicus, che si occuperà di mappare la zona del Nord Italia colpita dall’alluvione.

Copernicus, cos’è e come funziona

Copernicus è un’iniziativa lanciata nel 2001 da una collaborazione tra l’Agenzia spaziale europea (Esa) e la Commissione europea. L’obiettivo è quello di raccogliere dati aggiornati dai numerosi satelliti che sorvolano la Terra, fornendo immagini radar oppure ottiche in alta risoluzione, monitorando aree terrestri e marine e rilevando dati sulla composizione atmosferica e sull’inquinamento.

Il sistema Copernicus è costituito da tre componenti: uno spaziale, composto dai satelliti, uno terrestre, di cui fanno parte tutti i sistemi di misurazione a terra e in volo, e infine i servizi sviluppati dalla rete e offerti agli utenti e al pubblico generale.

Sono al momento attive sei missioni del programma Sentinel:

  • Sentinel-1 invia costantemente immagini radar, diurne e notturne e in ogni condizione meteo, delle zone terrestri e marittime.
  • Sentinel-2 offre invece immagini ottiche in alta risoluzione per servizi terrestri, ma anche in caso di emergenze. È quello che è stato attivato per aiutare la Protezione Civile italiana nell’alluvione in Piemonte.
  • Sentinel-3 effettua un servizio di sorveglianza su oceani e terre emerse.
  • Sentinel-4, che dovrebbe essere lanciato nel 2023, fornirà informazioni sulla composizione atmosferica.
  • Anche Sentinel-5 fornirà informazioni sulla composizione atmosferica. Sarà lanciato nel 2021, ma per ora lo sostituisce in orbita un precursore, che copre il gap dovuto alla perdita di Envisat nel 2012.
  • Sentinel-6, infine, offre misurazioni ad alta precisione di altimetria dal livello del mare.