Neverending Brexit

La Brexit continua a tormentare i rapporti tra UK e UE com’era prevedibile e come è stato ampiamente predetto perché in realtà l’accordo non solo non ha risolto tutte le questioni in gioco ma il governo inglese, quello stesso governo e quello stesso leader che avevano plaudito la Brexit come l’alba della rinascita del Regno Unito, si è dimostrato incapace di gestire il passaggio al nuovo sistema e di affrontare le questioni legate all’approvvigionamento dei beni e delle merci (dalle derrate alimentari ai farmaci), alla carenza di forza lavoro (da quella poco specializzata a quella altamente specializzata), alla riapertura delle dogane con il mercato principale per i prodotti britannici e alla contestuale fuga delle multinazionali, alle tensioni frontaliere con l’Ulster e l’Irlanda, fino a quelle di politica interna con la Scozia. Ora che la crisi pandemica, che ha assorbito l’attenzione dell’opinione pubblica e coperto buona parte dei problemi legati alla Brexit, si avvia a soluzione emergono con tutta la loro forza dirompente le conseguenze della scelta britannica di lasciare l’Unione Europea.