Scozia, sì a un nuovo referendum sull’indipendenza entro maggio

Il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon. [EPA-EFE/FRASER BREMNER / SCOTTISH DAILY MAIL / POOL]

Nicola Sturgeon, Primo ministro scozzese e leader dello Scottish National Party (Snp), ha annunciato martedì che la Scozia fisserà i termini e le tempistiche per un nuovo referendum sull’indipendenza entro maggio 2021.

“Entro la fine di questo Parlamento presenteremo una proposta di legge” al fine di chiarire tutti i dettagli, ha sostenuto presentando il suo programma legislativo per il prossimo anno.

“E poi, alle elezioni parlamentari scozzesi del prossimo anno, faremo in modo che la Scozia diventi un Paese indipendente e cercheremo un chiaro sostegno al diritto della Scozia di scegliere il proprio futuro”.

Considerata la crescita della popolarità dei Nazionalisti Scozzesi e della stessa Sturgeon, non si tratta di una questione che Boris Johnson potrà ignorare facilmente. Finora il primo ministro inglese ha ripetutamente escluso di dare il via libera a un nuovo referendum sulla questione scozzese.

Tuttavia il nuovo contesto economico e politico causato dall’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, scelta contro la quale nel 2016 si era pronunciata la maggioranza degli scozzesi, e dagli effetti del Covid ha dato alla Sturgeon la possibilità di insistere sul fatto che “la Brexit e il modo in cui la stessa è stata implementata rafforza incredibilmente la causa di chi si batte per fare della Scozia un paese indipendente con la capacità di dare forma al nostro destino e di contribuire positivamente alla vita dell’Europa e del mondo”. L’obiettivo finale dello Snp, dichiarato più volte, è quello di fare dell’antica Alba il ventottesimo membro dell’Ue.