Protocollo sull’Irlanda del Nord, l’Ue apre una procedura di infrazione contro Londra dopo la nuova legge “illegale”

L'Ue ha aperto una procedura di infrazione contro il Regno Unito per la nuova legge sul Protocollo per l'Irlanda del Nord. [Pool/EPA/EFE]

L’Unione europea ha aperto una procedura di infrazione contro il Regno Unito mercoledì 15 giugno a causa della nuova legge che invaliderebbe in maniera unilaterale alcuni aspetti del Protocollo sull’Irlanda del Nord.

La Commissione europea aveva promesso sanzioni al Regno Unito se avesse proseguito con la decisione di proporre una legge per superare parte del Protocollo sull’Irlanda del Nord. Così, mercoledì 15 giugno il vicepresidente dell’esecutivo Ue Maroš Šefčovič ha confermato l’apertura della procedura di infrazione.

Si tratta di un provvedimento largamente atteso dopo che lunedì Boris Johnson aveva presentato questa legge volta a eliminare i controlli alle frontiere tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dare alle aziende dell’Ulster la possibilità di scegliere se seguire gli standard europei o britannici.

Šefčovič ha dichiarato che “non c’è alcuna giustificazione politica per contestare unilateralmente un accordo internazionale. Chiamiamo la situazione per com’è: illegale”. Ha descritto la legge come “estremamente dannosa per la fiducia reciproca e il rispetto tra Ue e Regno Unito”.

Il governo di Londra sostiene di non aver avuto altra scelta nel procedere con questa legge a causa del malcontento della comunità unionista in Irlanda del Nord: il Protocollo essenzialmente la stacca dal mercato unico britannico.

Cosa cambia con la legge britannica che vuole modificare il Protocollo dell'Irlanda del Nord?

La Commissione europea è pronta a riaprire una procedura d’infrazione contro il Regno Unito, dopo che lunedì (13 giugno) Londra ha presentato una nuova legge volta a rivedere unilateralmente il Protocollo dell’Irlanda del Nord, una mossa che potrebbe portare al collasso …

Londra insiste comunque sul fatto di voler negoziare una soluzione sull’implementazione del Protocollo e accusa l’Europa di intransigenza. Šefčovič, tuttavia, sostiene che l’ultima proposta dell’esecutivo Ue ridurrebbe dell’80% i controlli sanitari e fitosanitari e dimezzerebbe la documentazione doganale necessaria.

Tra le altre agevolazioni del carico amministrativo contenute nella proposta di accordo europea è presente la creazione di una linea rapida per i beni che si spostano dalla Gran Bretagna all’Irlanda del Nord e un processo di certificazione più veloce che richiede un singolo documento di tre pagine per un camion pieno di merci differenti.

Šefčovič ha sottolineato che questa soluzione è più efficiente del piano britannico che propone i doppi standard. “Due diversi regolamenti porterebbero a una montagna di burocrazia e documenti, abbastanza per rendere la vita molto complicata a un piccolo business nordirlandese che vorrebbe sfruttare l’accesso al mercato unico britannico ed europeo”, ha detto.

L’esecutivo dell’Ue ha annunciato l’apertura di una procedura d’infrazione contro il Regno Unito per non aver effettuato i controlli necessari ai posti di frontiera in Irlanda del Nord e un’altra per “non aver fornito dati statistici commerciali essenziali per consentire all’Ue di proteggere il suo mercato unico”.

Nessuno di questi procedimenti riguarda la nuova legge britannica, ma Šefčovič ha lasciato aperta la possibilità di sanzioni future se il disegno di legge dovesse diventare legge.

“La fiducia si costruisce rispettando gli obblighi internazionali. Agire unilateralmente non è costruttivo. Violare gli accordi internazionali non è accettabile. Il Regno Unito non sta rispettando il protocollo. È per questo che oggi avviamo questa procedura di infrazione”, ha dichiarato Šefčovič.

Il vicepresidente della Commissione ha aggiunto di essere “ancora convinto che con una genuina volontà politica di far funzionare il protocollo, possiamo raggiungere i nostri obiettivi”.

Johnson ha dichiarato che le sanzioni relative all’accordo di commercio e cooperazione tra Regno Unito e Unione europea sarebbero una “reazione eccessiva”.