I negoziati per la Brexit vanno a rilento. A giugno incontro Johnson-Von der Leyen

Boris Johnson a James's Park, Londra, 06 Maggio 2020. [EPA-EFE]

A causa della crisi Covid-19 in corso, i negoziatori dell’UE e del Regno Unito hanno deciso di proseguire i negoziati in videoconferenza. I prossimi cicli inizieranno l’11 maggio e il 1º giugno 2020.

Nei giorni scorsi nel frattempo si è tenuta la prima riunione della commissione congiunta che dovrà occuparsi dei problemi legati all’Irlanda del Nord. 

I negoziati in corso riguardano la futura relazione commerciale che il Regno Unito e i paesi dell’Unione Europea adotteranno a partire dall’1 gennaio 2021, cioè da quando il Regno Unito dovrebbe uscire dall’attuale periodo di transizione iniziato a febbraio.

Con solo altre due tornate di colloqui su un futuro accordo commerciale e politico prima di un incontro a metà giugno tra il Primo Ministro Boris Johnson e il Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il commissario UE per il commercio Phil Hogan è scettico sulla possibilità di fare veri progressi. Nelle ultime settimane ha percepito una vera e propria mancanza di urgenza di Londra: “Penso che i politici e il governo del Regno Unito abbiano certamente deciso che COVID sarà incolpato di tutte le ricadute di Brexit”.

Intanto, invece, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno dato il via ai negoziati per il loro accordo di libero scambio post-Brexit. Il ministro al commercio internazionale, Liz Truss, ha formalmente aperto i colloqui durante una videoconferenza con il segretario al commercio Usa, Robert Lighthizer il 5 maggio.

Brexit, perché i negoziati commerciali UE-Regno Unito sono di nuovo in stallo

Il 23 giugno ricorrerà il quarto anniversario della decisione del Regno Unito di lasciare l’UE. Ma mentre il Regno Unito è ufficialmente fuori dal blocco dal 31 gennaio, i colloqui sulle relazioni future sottolineano quanto poco sia cambiato in questi …

Rispetto ai negoziati con l’UE, il Regno Unito non ha ancora presentato testi negoziali formali in diversi settori delicati, tra cui la pesca.

Diversi analisti e osservatori sono tornati a parlare dell’ipotesi che alla fine del 2020 il Regno Unito esca dall’Unione Europea senza un accordo, il famoso “no deal”.

In questo quadro a giugno è previsto un incontro tra Boris Johnson e Ursula Von Der Leyen.

Nella dichiarazione stampa di Michel Barnier a seguito del secondo ciclo di negoziati, il 24 aprile scorso, aveva sottolineato che le scadenze sono stringenti: il 30 giugno 2020 è il termine ultimo per una eventuale decisione congiunta di prolungare il periodo di transizione, secondo la possibilità prevista dal Withdrawal Agreement;  il 31 dicembre 2020 invece è la data del “Brexit economica”, dopo la “Brexit politica” avvenuto all’inizio di quest’anno. Entro quella data bisognerà capire se il Regno Unito lascerà il mercato unico e l’unione doganale con o senza un accordo con l’Unione.