Dalla sanità al pollo al cloro: tutti gli scogli dell’accordo di libero scambio tra Londra e Washington

Boris Johnson e Donald Trump durante il summit della Nato a Londra nel 2019. EPA-EFE/PETER NICHOLLS / POOL [EPA-EFE/PETER NICHOLLS]

Dopo l’ennesimo stallo delle trattative tra Londra e Bruxelles, si torna a parlare di un accordo di libero scambio tra Gran Bretagna e Stati Uniti. 

I negoziati sono iniziati martedì 5 maggio e coinvolgeranno oltre 300 funzionari statunitensi e britannici riuniti in quasi 30 gruppi di negoziazione, come hanno spiegato il rappresentante per il commercio statunitense Robert Lighthizer e il ministro del commercio britannico Liz Truss.

Londra spera di aumentare le esportazioni di automobili,ceramica, whisky e formaggio. Gli Stati Uniti vogliono far entrare nel mercato britannico i loro prodotti agricoli. Il che potrebbe comportare una riduzione degli standard britannici, dicono le associazioni dei consumatori.

Entrambe le parti hanno grandi aspettative. “La Brexit ci offre l’opportunità di creare finalmente il grande accordo transatlantico di libero scambio”, ha scritto il ministro britannico Truss sul Washington Post. 

Secondo uno studio del Dipartimento del commercio internazionale del Regno Unito l’accordo potrebbe far crescere il Pil britannico dello 0,16% in 15 anni e aumentare i salari complessivi nel Regno Unito di circa 2,3 miliardi.

Il percorso però non è privo di ostacoli. Secondo molti analisti, al di là dell’entusiasmo di Johnson e Trump, che mirano ad arrivare a un’intesa in tempi brevi, un accordo commerciale è improbabile. “Stiamo ancora vedendo una spaccatura nel governo tra coloro che sono pronti a firmare qualsiasi cosa gli Stati Uniti ci mettano davanti”, ha dichiarato a EURACTIV.com Sam Lowe, membro dello Strategic Trade Advisory Group del governo britannico.

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I più scettici temono che gli Usa approfittino dell’accordo per far entrare le multinazionali nel sistema sanitario britannico. Come ha spiegato il Financial Times le attuali norme sugli appalti nel Regno Unito e nell’Ue, garantiscono alle società statunitensi il diritto di partecipare alle gare d’appalto in Inghilterra, purché siano presenti all’interno dell’Ue. Un accordo commerciale tra Londra e Washington potrebbe di fatto introdurre un terzo livello di garanzie, consentendo alle multinazionali americane di avere pieno accesso ai contratti del NHS.

Inoltre gli Stati Uniti chiedono che Londra metta al bando Huawei dai contratti britannici per le reti 5G. La motivazione fornita da Donald Trump è che “il coinvolgimento cinese nel 5G potrebbe rappresentare un problema per la cooperazione tra l’intelligence americana e britannica”.

Nelle linee guida per i negoziati Washington dichiara che il bando sulle carni di pollo disinfettate con cloro e sulle carni bovine trattate con ormoni restringe l’accesso delle imprese americane al mercato britannico e crea distorsioni sul mercato agricolo. L’opposizione e alcune associazioni dei consumatori hanno espresso preoccupazione per gli effetti che questa strategia potrebbe avere sugli standard britannici. Eventualità che il governo britannico continua a smentire.