Brexit, prove d’intesa tra Londra e Bruxelles sull’Irlanda del Nord. L’Ue ribadisce l’offerta di ridurre l’80% dei controlli

Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea responsabile delle relazioni interistituzionali. [EPA-EFE/FRANCISCO SECO / POOL]

Venerdì 19 novembre il vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič, ha incontrato a Bruxelles il capo negoziatore britannico per la Brexit, David Frost, per discutere l’attuazione del protocollo sull’Irlanda del Nord.

In merito alla richiesta di Londra di modificare il Protocollo sull’Irlanda del Nord per venire incontro alle esigenze delle imprese e dei cittadini nordirlandesi, Sefcovic ha ribadito che l’offerta di Bruxelles è sempre la stessa: una riduzione dell’80% dei controlli delle merci che arrivano dalla Gran Bretagna alle coste nordirlandesi e il taglio del 50% delle formalità doganali. In cambio l’Ue chiede alla Gran Bretagna di rispettare alcune condizioni per quel che riguarda i controlli frontalieri e fitosanitari.

Il vicepresidente della Commissione Ue ha spiegato che “queste misure creerebbero una sorta di corsia preferenziale che faciliterebbe il commercio tra tutte le parti, una situazione vantaggiosa per tutti”. Secondo la Commissione Ue l’Irlanda del Nord potrebbe “beneficiare immensamente” del doppio accesso al mercato europeo e al mercato interno del Regno Unito.

Sefcovic ha ribadito che l’Ue non intende rinegoziare il protocollo perché questo rischierebbe di mettere in crisi la stabilità e la pace nell’Irlanda del Nord. Il vicepresidente della Commissione Ue ha ricordato anche che l’accordo commerciale post-Brexit è “intrinsecamente legato” all’accordo di recesso, che include il protocollo dell’Irlanda del Nord.

Bruxelles ha fatto sapere che intende creare un sito web per mostrare in modo chiaro e completo la legislazione Ue applicabile in Irlanda del Nord. Sefcovic ha accolto con favore il “cambiamento di tono” da parte del governo britannico nei negoziati sul protocollo, ma ha detto che ora alle parole devono seguire i fatti.

Dal canto suo il ministro britannico per la Brexit, David Frost, dopo l’incontro del 17 novembre con i leader del Partito unionista dell’Ulster, dei socialdemocratici nord irlandesi e del Sinn Fein, aveva affermato che un’intesa con l’Ue è ancora possibile.

Frost ha ricordato che ci sono ancora molte difficoltà e preoccupazioni da parte delle imprese per quel che riguarda il passaggio delle merci dal Regno Unito all’Irlanda del Nord e che è urgente trovare una soluzione. “Ovviamente preferiremmo trovare una soluzione concordata per superare questo problema”, ha ribadito venerdì 19 novembre. “Se non ci riusciamo, l’articolo 16 rimane sul tavolo”. Si tratta di una soluzione estrema, dal momento che l’articolo 16 sospende unilateralmente il protocollo dell’Irlanda del Nord. Se Londra decidesse di percorrere questa strada, ha ricordato Sefcovic, per lei sarebbe estremamente difficile mantenere sotto controllo la situazione in Irlanda del Nord.