Brexit, nuova tegola per Johnson sulla sede diplomatica UE a Londra

EPA/WILL OLIVER

Uno stallo che sta alimentando la tensione tra Unione Europea e Regno Unito con il rischio di aggravare il rallentamento dei negoziati.

Come riporta un articolo del Financial Times ulteriori rallentamenti nei negoziati tra Bruxelles e Londra sono dietro l’angolo. Il pomo della discordia sarebbe la missione diplomatica UE nella capitale.

Ulteriore discordia, tra l’altro, della quale non c’era bisogno, in particolare dopo la procedura di infrazione avviata contro Londra proprio una decina di giorni fa, quando il 14 maggio la Commissione Europea ha fatto partire l’iter.

Procedura d'infrazione contro il Regno Unito: crescono le tensioni fra Londra e Bruxelles

Un nuovo scambio di accuse tra l’Unione europea e il Regno Unito rischia di far arenare nuovamente i negoziati sulla Brexit

I negoziati tra Londra e Bruxelles sono ripartiti meno di un mese fa e adesso nuove tensioni rischiano di far …

Che la Gran Bretagna con l’uscita dall’Unione sia finita in un vicolo cieco è ormai cosa risaputa, ma le parole arrivate da Bruxelles sul tema della sede puntano alla massima chiarezza, qualsiasi sia la posizione di Londra rispetto ai trattamenti verso la missione diplomatica UE.

Sul giornale britannico si legge infatti che il portavoce dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Peter Stano, ha affermato che “lo status dell’UE nelle relazioni esterne e il suo successivo status diplomatico è ampiamente riconosciuto dai Paesi e dalle organizzazioni internazionali di tutto il mondo”. “Ci aspettiamo che il Regno Unito tratti la delegazione dell’UE di conseguenza e senza indugio”, si legge.

Tutte le missioni diplomatiche dell’Unione Europea all’estero godono del pieno status di sede diplomatica secondo la Convenzione di Vienna in materia. Un passaggio questo che in realtà non dovrebbe avere particolari intoppi; alla fine una sede diplomatica UE deve essere presente, indipendentemente dall’essere fuori o dentro l’Unione Europea.

Da quello che si apprende dal quotidiano londinese Stano ha detto infatti che “il governo britannico era ben consapevole che le missioni dell’UE all’estero erano trattate come equivalenti a quelle degli Stati nazionali e che il Regno Unito aveva sostenuto questa posizione quando era membro del blocco” e che “nulla è cambiato dall’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea per giustificare un cambiamento di posizione da parte del Regno Unito, ha detto. Lo status della delegazione dell’UE a Londra non fa parte dei negoziati per un futuro accordo con il Regno Unito”.

Brexit, perché i negoziati commerciali UE-Regno Unito sono di nuovo in stallo

Il 23 giugno ricorrerà il quarto anniversario della decisione del Regno Unito di lasciare l’UE. Ma mentre il Regno Unito è ufficialmente fuori dal blocco dal 31 gennaio, i colloqui sulle relazioni future sottolineano quanto poco sia cambiato in questi …

La curiosità è che la “Europe House” si trova al civico 32 di Smith Square, sede del partito conservatore fino al 2003, quello da dove si è affacciata diverse volte Margaret Thatcher per salutare dopo le vittorie elettorali degli anni ’70-’80, per intendersi.

Movimenti interessati proprio nel partito cui le contese interne hanno contribuito pesantemente alla Brexit (si ricordi Cameron)? Un dubbio che pare trapelare dall’articolo del Financial Times visto che anche il leader conservatore alla Camera dei Comuni Rees-Mogg ha proposto una restituzione della storica sede, iconicamente legata ai lontani trionfi tatcheriani.

Non sappiamo della solidità delle tegole sul tetto di Smith Square, ma di sicuro Boris Johnson ne ha già diverse che potrebbero cadergli sulla testa per lo stallo dei negoziati sulla Brexit. E a giugno è previsto l’incontro con la presidente della Commissione Ursula von der Layen.

I negoziati per la Brexit vanno a rilento. A giugno incontro Johnson-Von der Leyen

A causa della crisi Covid-19 in corso, i negoziatori dell’UE e del Regno Unito hanno deciso di proseguire i negoziati in videoconferenza. I prossimi cicli inizieranno l’11 maggio e il 1º giugno 2020.

Nei giorni scorsi nel frattempo si è tenuta …