Brexit, l’Ue minaccia sanzioni a Londra dopo la legge per superare il Protocollo sull’Irlanda del Nord

La segretaria per gli affari esteri britannica Liz Truss (a sinistra) e il vicepresidente della Commissione Ue Maroš Šefčovič (a destra). [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

Il Regno Unito ha presentato una legge per il superamento di alcune parti del Protocollo sull’Irlanda del Nord, insistendo sul fatto che il piano sarebbe legittimo secondo i regolamenti internazionali. L’Unione europea è però pronta a rispondere con sanzioni.

La segretaria agli affari esteri britannica Liz Truss ha presentato martedì 17 maggio una legge per il superamento del Protocollo sull’Irlanda del Nord. Di fronte alla Camera dei Comuni ha dichiarato che  la legge era necessaria per proteggere l’accordo di pace del Venerdì Santo, che ha definito “a rischio” per via del Protocollo.

“È chiaro che vi sia la necessità di agire. Procedere con il disegno di legge è coerente con i nostri impegni di diritto internazionale”, ha detto di fronte ai legislatori, aggiungendo che “non si tratta di eliminare il Protocollo, che in parte funziona, ma di aggiustare le parti che non lo fanno”.

La legge, che non sarà presentata al Parlamento per diverse settimane, dovrebbe assicurare che i beni che vanno e vengono nel Regno Unito “siano liberi dalla burocrazia non necessaria” nel caso non siano destinati all’Ue, e dare alle imprese la possibilità di scegliere se rispettare gli standard del Regno Unito o quelli dell’Ue in un nuovo regime normativo basato sulla richiesta del Regno Unito di equivalenza normativa con gli standard europei, ha detto Truss.

Ha aggiunto che i beni destinati all’Ue avrebbero rispettato pienamente gli standard del mercato unico. Dopo un anno di colloqui tra funzionari dell’Ue e del Regno Unito per facilitare l’attuazione del Protocollo, Truss ha lamentato che le proposte della Commissione “non sono in grado di rispondere alle preoccupazioni fondamentali del Regno Unito”.

Dal canto suo, l’Unione europea ha reagito a questa legge spiegando che “il rapporto con il Regno Unito dovrà essere basato sul pieno rispetto degli impegni legalmente vincolanti che entrambe le parti hanno preso, secondo l’implementazione dell’Accordo di recesso e di quello di commercio e cooperazione”.

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Secondo l’Ue, il Protocollo è una parte integrante dell’Accordo di recesso e la soluzione comune trovata per riconciliare le sfide create dalla Brexit. Permette di evitare un confine rigido sull’isola d’Irlanda, protegge l’accordo del Venerdì Santo del 1998 e assicura l’integrità del mercato unico europeo.

“L’Ue ha dimostrato comprensione per le difficoltà pratiche di implementazione del Protocollo, dimostrando che possono essere trovate soluzioni. Per esempio, le medicine continuano a essere disponibili nell’Irlanda del Nord allo stesso modo che nel resto del Regno Unito”, ha detto il vicepresidente della Commissione responsabile per la Brexit Maroš Šefčovič.

“La Commissione europea ha proposto ulteriori accordi su misura per facilitare il flusso di beni dalla Gran Bretagna all’Irlanda del Nord”, ha detto Šefčovič, evidenziando tra le altre cose il progetto di una corsia preferenziale con procedure doganali semplificate.

“L’annuncio del governo britannico di voler proporre una legislazione che cancelli alcuni elementi del Protocollo solleva preoccupazioni gravi”, ha dichiarato Šefčovič. “Azioni unilaterali che che contraddicono un accordo internazionale non sono accetabili”.

“Se l’Ue deciderà di procedere con un disegno di legge che cancelli alcuni elementi del Protocollo, come annunciato dal governo britannico, l’Ue dovrà rispondere con ogni misura a sua disposizione”, ha concluso Šefčovič, lasciando quindi intendere che potranno essere applicate sanzioni.