Brexit, l’Ue avvia un’azione legale contro Londra

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L’Unione europea avvierà un’azione legale contro il Regno Unito dopo che il governo di Londra ha deciso unilateralmente di ritardare l’attuazione di parti degli accordi su l’Irlanda del Nord. Bruxelles ha inviato a Londra una lettera di messa in mora per aver violato le disposizioni sostanziali del protocollo e l’obbligo di buona fede sull’accordo.

“Ciò segna l’inizio di una procedura formale di infrazione, come stabilito dall’articolo 12, paragrafo 4, del protocollo, in combinato disposto con l’articolo 258 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 4, del protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord, le istituzioni dell’Ue, in particolare la Commissione europea e la Corte di giustizia dell’Unione europea, hanno poteri di supervisione e di applicazione, come previsto dai trattati Ue”, spiega l’esecutivo in una nota.

La lettera chiede al Regno Unito di effettuare rapidamente azioni correttive per ripristinare la conformità con i termini del protocollo. Londra  ha un mese di tempo per rispondere alla lettera.

Boris Johnson pochi giorni fa si era recato in Nord Irlanda per incontrare la prima ministra e leader degli unionisti del Dup, Arlene Foster, che aveva chiesto al premier di rinegoziare il Protocollo sull’Irlanda del Nord sottoscritto con l’Ue.  Nel protocollo i 27 Paesi membri dell’Ue hanno preteso la garanzia di una serie di controlli amministrativi e doganali delle merci in transito al confine interno fra Belfast e il resto del Regno Unito per consentire all’Ulster di mantenere – a differenza del resto del Paese – i privilegi del mercato unico e quindi la frontiera aperta con Dublino, per evitare nuove tensioni tra le due Irlande.

Una seconda lettera è stata inviata dal vicepresidente Maroš Šefčovič a David Frost, copresidente britannico del comitato misto, chiedendo al governo britannico di rettificare e astenersi dal mettere in pratica le dichiarazioni e gli orientamenti pubblicati il 3 marzo e il 4 marzo 2021, che permettono al Regno Unito di non applicare fino al 1° ottobre una parte dei controlli nel traffico merci tra Irlanda del Nord e Gran Bretagna previsti dall’accordo sulla Brexit.

La lettera invita Londra ad avviare in buona fede consultazioni bilaterali in seno al comitato misto, con l’obiettivo di raggiungere una soluzione reciprocamente concordata entro la fine di questo mese.

“L’obiettivo del protocollo è quello di mantenere la pace e la stabilità, proteggere l’accordo del Venerdì Santo (Belfast), evitare un confine duro sull’isola d’Irlanda e preservare l’integrità del mercato unico dell’Ue – ricorda Bruxelles -. Affinché questi obiettivi siano raggiunti, il protocollo deve essere attuato pienamente. L’incapacità del governo britannico di farlo mette a rischio il raggiungimento di questi obiettivi”.