Brexit, Londra invia navi militari a Jersey contro la protesta dei pescatori francesi

Pescherecci francesi in Normandia. L'autorizzazione per pescare nelle acque di Jersey sta provocando tensioni tra Francia e Regno Unito. [EPA-EFE/CHRISTOPHE PETIT TESSON]

Il primo ministro Boris Johnson ha inviato due navi da pattuglia della Marina militare all’isola di Jersey, per rispondere alla preoccupazione di possibili barricate operate da pescatori francesi in risposta alle discussioni post-Brexit.

Nella mattina di giovedì 6 maggio, oltre 50 pescherecci francesi si sono radunati davanti al porto di Saint Helier per protestare contro le condizioni sulla pesca imposte dopo la Brexit, in particolare sulle licenze. Tuttavia, il responsabile della pesca nella Normandia Dimitri Rogoff ha detto ad Afp che ritorneranno in Francia nel pomeriggio, finita la dimostrazione.

Il governo inglese ha fatto sapere che il dispiegamento di due navi militari è stato “una misura programmata, strettamente preventiva, in accordo con il governo di Jersey”. Il primo ministro Johnson ha ritenuto “ingiustificata” qualsiasi tipo di azione di blocco da parte dei pescatori francesi.

Anche la Francia ha reagito, inviando a sua volta due navi militari nella zona in risposta alla decisione britannica. Con la tensioni in aumento, la Francia ha fatto sapere che per risolvere il problema il Regno Unito dovrà rispettare gli accordi prestabiliti.

Il Regno Unito, la scorsa settimana, ha pubblicato un elenco di 41 navi francesi, rispetto alle 344 richieste inviate, autorizzate a pescare nelle acque di Jersey, ma questo elenco è accompagnato da requisiti “che non sono stati concordati, discussi o notificati prima” come parte dell’accordo, dice Parigi.

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Il ministro del mare francese, Annick Girardin, ha detto che la Francia è pronta a ricorrere a “misure di ritorsione” se le autorità britanniche continueranno a limitare l’accesso dei pescatori francesi alle acque locali, tra cui le possibilità ripercussioni sulla “trasmissione di elettricità tramite cavo sottomarino” che rifornisce l’isola dalla Francia.

Girardin ha accusato l’isola di Jersey di aver “puntato i piedi” e rifiutato di garantire le licenze ai pescatori francesi secondo i termini dell’accordo commerciale post-Brexit con Bruxelles.

Jersey ha chiesto ulteriori dettagli sulle imbarcazioni che dovranno ricevere la licenza di pesca e ha pregato la Francia di avere pazienza. Boris Johnson e il ministro capo di Jersey John Le Fondré hanno avuto un colloquio in cui esplicitavano la necessità di una de-escalation nelle tensioni.

Il ministro degli Affari esteri di Jersey Ian Gorst ha dichiarato a Bbc Radio che “sembrerebbe sproporzionato tagliare l’elettricità all’isola solo per la richiesta di ulteriori dettagli per rilasciare le licenze di pesca”. Ha aggiunto che crede nella possibilità di una soluzione e di una proroga dei termini di consegna della documentazione necessaria.