Brexit, l’Irlanda potenzia i collegamenti navali con l’Europa per aggirare il Regno Unito

Il traghetto W.B. Yeats di Irish Ferries in arrivo al porto di Dublino. [Aidan Crawley/EPA/EFE]

L’Irlanda ha potenziato i suoi collegamenti navali con il continente europeo dopo la fine del periodo di transizione per la Brexit, cercando nuovi passaggi per raggiungere l’Ue evitando gli ingorghi doganali temuti ai confini del Regno Unito.

Tutti gli anni 150.000 camion attraversano il Regno Unito per trasportare tre milioni di tonnellate di merci tra l’Irlanda e l’Europa. I veicoli vengono caricati su traghetti nei porti irlandesi, sbarcano in Gran Bretagna e si spostano negli hub navali dell’Inghilterra meridionale, prima di raggiungere il continente.

Il Regno Unito aveva lasciato l’Ue l’anno scorso, ma è rimasta vincolata alle regole europee fino al 31 dicembre 2020, nel tentativo di definire il suo nuovo rapporto con Bruxelles. Nonostante l’accordo trovato per quanto riguarda i dazi, l’uscita dal mercato unico europeo e dall’unione doganale implica il termine del transito senza controlli delle merci attraverso il Regno Unito.

“Dichiarazioni e controlli regolamentari saranno un fattore, ora che il Regno Unito ha lasciato l’Ue”, ha dichiarato Tom Talbot di Irish Revenue. “Per questo motivo ci saranno ritardi”.

Molte compagnie di spedizione irlandesi stanno già cercano nuove rotte per garantire che le merci restino all’interno dei confini del mercato unico e dell’unione doganale, evitando così i ritardi.

Rosslare e Dublino

Dall’europorto di Rosslare, il secondo terminale merci più importante in Irlanda, si svolgono già 28 viaggi settimanali da o per l’Europa continentale, un incremento notevole rispetto ai dieci pre-Brexit.

A dicembre, la compagnia di navigazione svedese Stenaline ha portato avanti i piani per raddoppiare i viaggi tra la città nel sud-est dell’Irlanda e Cherbourg, nella Francia settentrionale, dopo che le restrizioni anti-Covid hanno bloccato i camion in arrivo dal Regno Unito.

Sabato 2 gennaio la compagnia danese Dfds ha aperto una nuova rotta verso il porto francese di Dunkerque, con sei viaggi a settimana per ogni direzione. Tutti e tre i traghetti diretti in Francia partiti quel giorno erano al completo.

Il manager del porto di Rosslare, Glenn Carr, ha dichiarato che il 2 gennaio il traffico di merci verso l’Europa è stato più del doppio di quello dell’intera prima settimana del 2020. La possibilità di potenziare ulteriormente i collegamenti è già in fase di studio.

Al porto di Dublino, l’hub più trafficato dell’Irlanda, le nuove rotte verso l’Europa sono state introdotte già dal referendum per la Brexit nel 2016. Nel 2018 i prodotti consumabili soggetti a scadenza, inclusi gli alimenti soggetti a controllo della temperatura, sono stati spostati sulle nuove rotte verso i porti di Amsterdam e Zeebrugge per evitare i ritardi.

L’Ufficio irlandese per lo sviluppo marino ha confermato che nei porti del Paese sono state introdotte quattro nuove rotte verso il continente effettuate con traghetti. Insieme al governo, l’ufficio aveva già invitato a prepararsi per l’uso esclusivo di rotte dirette (senza passare dal Regno Unito) in seguito alla Brexit.

Tempi maggiori

Naturalmente, queste rotte dirette richiedono nuovi percorsi per circumnavigare il Regno Unito e pertanto hanno tempistiche più lunghe. La rotta tra Rosslare e Dunkerque richiede 24 ore di navigazione, mentre un viaggio da Dublino alla città francese sfruttando il Regno Unito durerebbe teoricamente 13 ore.

Nella pratica, tuttavia, i camionisti hanno dei tempi prestabiliti di riposo, possono incorrere nel traffico e perdere tempo dovendo imbarcarsi e sbarcare da due diverse navi. Il margine non è così ampio, quindi, e la prospettiva di ulteriori perdite di tempo ai controlli delle frontiere con Francia e Irlanda non è incoraggiante.

Una rotta diretta tra Irlanda ed Europa sarebbe più sicura e permetterebbe ai conducenti dei camion di arrivare nel continente riposati, con la possibilità di sfruttare tutto il loro tempo di guida.