Brexit, l’incognita dell’Eurotunnel: l’Ue adotta misure temporanee per mantenere i collegamenti

Il Parlamento Ue ha approvato un pacchetto di emergenza per evitare l’interruzione del traffico ferroviario dal 1° gennaio. Inoltre ha fatto sapere che se entro domenica 20 dicembre non si arriva a un accordo, c’è il rischio che gli eurodeputati non riescano a ratificarlo in tempo.

“È il momento della verità, resta poco tempo, qualche ora utile nei negoziati per garantire l’entrata in vigore dell’accordo il 1 gennaio. Come ha detto von der Leyen la possibilità di un accordo c’è, ma il cammino è molto stretto, quindi dobbiamo prendere decisioni e ognuno deve assumersi le sue responsabilità. Io mi assumerò la mia nel rispetto del mandato dei 27”: ha dichiarato il capo negoziatore per la Ue Michel Barnier al Parlamento Ue. L’Europa vuole un accordo ma non sarà un accordo a tutti i costi, ribadisce Barnier.  Arrivare a un’intesa “sarà molto complicato”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dopo l’ennesima telefonata con il premier britannico Boris Johnson. Tuttavia pare ancora possibile. Intanto l’Ue ha adottato una serie di misure di emergenza, in vista di un eventuale no deal, tra cui una serie di proroghe per evitare una improvvisa interruzione dei colllegamenti ferroviari tra le due sponde della Manica.

Le proroghe per l’Eurotunnel

Giovedì 17 dicembre gli eurodeputati hanno adottato delle misure temporanee per mantenere attivo il tunnel ferroviario che collega l’Europa continentale e il Regno Unito dopo la fine del periodo di transizione. Ad ottobre Parlamento aveva approvato una legge che consente alla Francia di negoziare un nuovo accordo internazionale con il Regno Unito per quanto riguarda la governance del collegamento sotto la Manica. Ma al momento non è stata ancora raggiunta un’intesa su questo tema.

Per evitare l’interruzione del traffico ferroviario a partire dal 1° gennaio 2021,  gli eurodeputati hanno dato il via libera alla proroga temporanea delle licenze e dei certificati di sicurezza, in attesa che Londra e Parigi trovino un’intesa. La licenza per l’attuale gestore del tunnel rimarrà valida per ulteriori due mesi dopo la fine del periodo di transizione. I certificati di sicurezza e le licenze, invece, saranno prorogati per nove mesi. Nella giornata di oggi (venerdì 18 dicembre) saranno votate altre misure per mantenere provvisoriamente la connettività transfrontaliera tra il Regno Unito e l’Ue su strada e per via aerea.

L’ennesimo ultimatum 

Intanto la conferenza dei presidenti di delegazione dell’Eurocamera ha indicato domenica 20 dicembre come termine ultimo per l’accordo. “Il Parlamento europeo è pronto ad organizzare una sessione plenaria straordinaria verso la fine di dicembre, qualora si raggiunga un accordo entro la mezzanotte di domenica 20 dicembre”, affinché si possano “discutere i risultati dei negoziati e valutare la possibilità di concedere l’approvazione”, si legge nel comunicato.  Oltre quella data il Parlamento europeo potrebbe non essere in grado di ratificare l’accordo con il rischio che si arriva al 1° gennaio in uno scenario di grande incertezza. L’ultimatum non sembra scalfire il governo britannico. Il ministro Michael Gove, infatti, ha dichiarato che le trattative con Bruxelles potrebbero andare avanti anche “fino a dopo Natale”.