Brexit, l’ex negoziatore David Frost è stato nominato ministro. Seguirà le relazioni con l’Ue

David Frost [Stephanie Lecocq/EPA/EFE]

L’ex negoziatore del Regno Unito per la Brexit, David Frost, si occuperà delle future relazioni del Regno Unito con l’Ue in qualità di ministro con l’incarico di co-presiedere gli organismi congiunti sull’accordo di recesso e le relazioni future. Frost prende il posto di Michael Gove, a cui era stata affidata la co-presidenza ad interim pochi giorni fa.

“Sono estremamente onorato di essere stato nominato ministro per portare avanti le nostre relazioni con l’Ue dopo la Brexit- ha scritto su Twitter dopo la sua nomina – Sono sulle spalle dei giganti e in particolar modo su quelle di Michael Gove che ha svolto un lavoro straordinario per questo Paese nei colloqui con l’Ue lo scorso anno”.

Il nuovo ministro avrà il compito di guidare le relazioni del Regno Unito con l’Ue e sorvegliare sull’applicazione dell’accordo commerciale che ha mediato con il negoziatore Ue Michel Barnier l’anno scorso.

Frost, attualmente consigliere del primo ministro per l’Ue e gli affari internazionali, aveva chiesto un ruolo ministeriale per modellare le future relazioni della Gran Bretagna con l’Ue. Secondo quanto hanno riferito diversi funzionari britannici al Financial Times avrebbe minacciato di dimettersi se non avesse ottenuto l’incarico. D’ora in poi prenderà quindi il controllo di tutta la politica relativa alle relazioni con l’Ue, consolidando la sua posizione come uno dei protagonisti del governo di Boris Johnson. I compiti di Gove, invece, si concentreranno quasi esclusivamente sulla politica interna del Regno Unito.

Emily Thornberry, portavoce laburista per il commercio internazionale, ha criticato la nomina di Frost, lamentando che il controllo sulle relazioni del Regno Unito con l’Ue è stato consegnato a “qualcuno che non è mai stato eletto da nessuno in questo Paese”.

A Bruxelles Frost è visto come un integralista della Brexit che ha sostenuto la linea dura secondo la quale la sovranità nazionale avrebbe dovuto avere la precedenza sull’accesso al mercato. Pertanto è improbabile che la sua nomina allenti le recenti tensioni tra Londra e l’Unione.

Gli addetti ai lavori di Whitehall hanno detto che è stato Frost a guidare i negoziati per dare priorità alla sovranità rispetto all’accesso al mercato, conquistando il favore dei Leavers più oltranzisti. La settimana scorsa, il nuovo ministro ha detto ai legislatori britannici che i problemi iniziali nell’attuazione del nuovo accordo commerciale sono il risultato del fatto che l’Ue “si sta ancora adattando in qualche modo… all’esistenza di un attore veramente indipendente nel loro vicinato”. E ha aggiunto che le relazioni con l’Ue sono “più che sconnesse” e “problematiche” da quando il Regno Unito è uscito dal mercato unico.