Brexit, le prime vittime della dogana sono i panini al prosciutto

Cibo confiscato ai passeggeri provenienti dal Regno Unito alla dogana di Hoek van Holland, 6 gennaio 2021. [EPA-EFE/SANDER KONING]

Da giorni si parla dei ritardi accumulati ai porti a causa della Brexit e della reintroduzione della dogana con il Regno Unito. Ben più curiosa è stata però la scena vista al porto di Hoek van Holland (Rotterdam), dove agenti della dogana hanno sequestrato panini e altro cibo ai passeggeri che scendevano da un traghetto proveniente dall’Inghilterra.

Le scene, mostrate in un servizio della televisione pubblica olandese Avrotros, sembrano surreali: automobilisti e camionisti che vengono fermati dagli ufficiali della dogana in giubbotto catarifrangente, che poi perquisiscono i veicoli e confiscano tutti i cibi contenenti carne e prodotti caseari.

“Welcome to the Brexit, sir…”, dice un ufficiale della dogana a un camionista che si vede sequestrare la sua scorta di panini per il viaggio. Tuttavia, gli avvertimenti c’erano stati: il governo britannico aveva comunicato a dicembre che cibi come i panini con prosciutto e formaggio non avrebbero potuto attraversare la Manica e arrivare nel continente dopo l’abbandono formale delle regole del commercio dell’Ue.

Le norme che si applicano dopo la Brexit, infatti, sono le stesse che riguardano il resto del mondo e determinano che è vietato introdurre i cibi contenenti i cosiddetti Poao (prodotti di origine animale), quindi carne e prodotti caseari. La norma è pensata per prevenire la diffusione di malattie, ma in questo caso ha creato prevalentemente stupore e disagi per i passeggeri dei traghetti provenienti dal Regno Unito.

“Dal 1° gennaio, semplicemente non si può più portare cibo dal Regno Unito”, ha avvertito la dogana olandese in un comunicato. “Quindi, chi deve viaggiare verso l’Olanda si prepari e sparga la voce. È l’unico modo per evitare lo spreco di cibo e accelerare i controlli”.

Diversi funzionari britannici hanno commentato l’accaduto, con il conservatore Andrew Bridgen che ha definito la vicenda “patetica e pignola”. Ha anche dichiarato che, se dovesse continuare con questa severità, l’Ue rischierebbe di allontanare gli autotrasportatori dai porti olandesi.

L’allarme della Coldiretti: evitiamo le tensioni

Le immagini dei panini sequestrati dalla dogana olandese hanno fatto il giro del mondo e hanno suscitato preoccupazione anche in Italia. La Coldiretti ha messo in guardia dalle possibili tensioni alle frontiere dell’Ue che rischiano di mettere in pericolo l’importante flusso di esportazioni italiane verso il Regno Unito.

“La Gran Bretagna è al quarto posto tra i partner commerciali dell’Italia per cibo e bevande, dopo Germania, Francia e Stati Uniti”, ha sottolineato la Coldiretti. “Dopo il vino, i prodotti agroalimentari italiani più venduto nel Regno Unito sono i derivati del pomodoro, ma sono rilevanti anche pasta, formaggi, salumi e olio d’oliva”.

Il timore di Coldiretti è quello di un deterioramento del rapporto tra le parti e di un accanimento nei confronti dei prodotti di qualità, in particolare quelli facilmente deperibili, che sarebbero soggetti a ritardi nei controlli alle dogane.

“Il rischio è che si affermi nel Regno Unito una legislazione sfavorevole verso le esportazioni italiane, come in parte sta già accadendo con l’etichetta nutrizionale a semaforo che diventa sempre più frequente nei supermercati inglesi e che contrassegna con un bollino rosso quasi l’85% del Made in Italy a denominazione d’origine (Dop), compresi prodotti come l’olio extravergine d’oliva, il prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano.