Brexit, Le Drian: “L’atteggiamento irrealistico di Londra ha fatto arenare le trattative”

Il ministro degli esteri francese, Jean-Yves Le Drian

Le discussioni su un accordo commerciale post-Brexit tra l’Ue e il Regno Unito si sono arenate “a causa dell’atteggiamento intransigente e, ad essere sinceri, irrealistico del Regno Unito”, ha avvertito lunedì (31 agosto) il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian.

 Le Drian è intervenuto a una riunione di ambasciatori francesi con sede in Europa, insieme al suo omologo tedesco Heiko Maas, il cui Paese detiene la presidenza di turno dell’Ue. Sebbene i funzionari britannici avessero sperato che la presidenza tedesca avrebbe aumentato la pressione sul team della Commissione europea guidato da Michel Barnier per raggiungere ulteriori compromessi, i colloqui commerciali sembrano aver raggiunto una situazione di stallo. Invece, la retorica di entrambe le parti è diventata molto più dura nelle ultime settimane.

Il Regno Unito afferma di voler raggiungere un accordo su una bozza di patto commerciale entro la fine di settembre, mentre un vertice del Consiglio europeo di metà ottobre è stato segnalato dai funzionari dell’Ue come ultima opportunità per ottenere l’approvazione a livello di capi di Stato e consentire la ratifica di un accordo nei parlamenti nazionali e nel Parlamento europeo prima della fine del 2020. Il Regno Unito lascerà il mercato unico dell’Ue alla fine del 2020 e gli scambi commerciali tra i due paesi si svolgeranno secondo i termini dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, a meno che un nuovo accordo commerciale non possa essere finalizzato in tempo.

Ma, come ulteriore segno dell’impasse tra Bruxelles e Londra, questa settimana un dibattito sullo stato dei negoziati è stato accantonato dall’ordine del giorno di una riunione degli ambasciatori dell’Ue, con i funzionari tedeschi che evidenziano la mancanza di progressi negli stessi. La scorsa settimana, il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto ai giornalisti che “si stanno avvicinando le settimane cruciali in cui dobbiamo chiarire il futuro rapporto tra la Gran Bretagna e l’Ue”.

Dopo il settimo round di negoziati del 21 agosto, Barnier ha espresso ancora una volta delusione e sorpresa per la posizione del Regno Unito, lamentando che Londra non aveva offerto proposte di compromesso sugli aiuti di Stato e sulla pesca, due delle questioni in cui le parti rimangono più divise. Ha anche ripetuto che la conclusione di un accordo entro quest’anno è rimasta “improbabile”.

Nel frattempo, l’omologo britannico di Barnier, David Frost, ha lasciato intendere che raccomanderebbe il “no deal” se l’UE continuasse ad insistere affinché il Regno Unito rimanga allineato alle norme UE sugli aiuti di Stato e su un nuovo accordo di pesca che dia ai pescherecci da traino dell’UE l’accesso alle acque britanniche paragonabile a quello offerto dalla politica comune della pesca.