Brexit, la violazione dell’accordo di recesso preoccupa la politica americana

Joe Biden. EPA-EFE/DNCC

La politica americana è preoccupata dalle mosse del governo britannico sulla violazione dell’accordo di recesso siglato con l’Ue per le temutissime ripercussioni in Irlanda del Nord. Il disegno di legge oggetto di discussione consentirebbe al Regno Unito di definire unilateralmente quali merci che viaggiano dalla Gran Bretagna all’Irlanda del Nord debbano essere soggette a tariffe.

Ad inaugurare il dibattito era stata Nancy Pelosi, la speaker democratica della Camera. Non c’è “assolutamente nessuna possibilità” che un accordo commerciale con il Regno Unito venga approvato dal Congresso degli Stati Uniti se Londra rompe l’accordo con l’Ue, ha avvertito mercoledì 9 settembre. “L’accordo del Venerdì Santo è il fondamento della pace in Irlanda del Nord e un’ispirazione per il mondo intero. È molto apprezzato dal popolo americano e sarà orgogliosamente difeso nel Congresso”.

È poi intervenuto Joe Biden, lo sfidante di Trump per le prossime presidenziali, che ha detto che non permetterà che la pace in Irlanda del Nord diventi una “vittima di Brexit” se sarà eletto presidente degli Stati Uniti a novembre. Su Twitter ha scritto lapidario: “Non possiamo permettere che l’accordo del Venerdì Santo che ha portato la pace in Irlanda del Nord diventi una vittima di Brexit. Qualsiasi accordo commerciale tra gli Stati Uniti e il Regno Unito deve essere subordinato al rispetto dell’accordo ed evitare il ritorno di un confine rigido. Punto.”

Nel suo messaggio su twitter Biden commentava il tweet del Committee on Foreign Affairs del Congresso che diffondeva il testo di una lettera inviata al Primo Ministro Boris Johnson, con cui i legislatori statunitensi hanno esortato il governo di Sua Maestà a rispettare gli accordi e il processo di pace con l’Irlanda del Nord, e hanno avvertito che il Congresso non sosterrà un accordo di libero scambio tra gli Stati Uniti e il Regno Unito se la Gran Bretagna non manterrà i suoi impegni con l’Irlanda del Nord.

Il Segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth Dominic Raab ha cercato di rassicurare i politici statunitensi sugli ultimi sviluppi di Brexit durante un viaggio a Washington e il suo omologo americano, Mike Pompeo, ha detto di avere fiducia che il Regno Unito “farà la cosa giusta”. L’amministrazione Trump del resto ha sempre sostenuto con convinzione la Brexit.
Raab ha detto che le misure previste dalla Gran Bretagna sono “difensive” nei confronti dell’Ue. Si tratterebbe di un’ipotesi “precauzionale, non abbiamo ancora fatto nulla di tutto questo. Ed è una misura proporzionata”, ha detto. In ogni caso, “Il nostro impegno a rispettare l’Accordo del Venerdì Santo e ad evitare qualsiasi infrastruttura supplementare al confine tra il nord e il sud è assoluto”, ha sostenuto.

L’esito delle elezioni presidenziali americane dunque è molto importante anche per il governo britannico: se dovesse essere confermato Trump, da sempre grande sostenitore della Brexit, Johnson avrebbe un alleato, anche se non è detto che gli faccia sconti sulle trattivi di un accordo commerciale USA-Regno Unito. Se invece, come dicono per ora i sondaggi, il prossimo inquilino della Casa Bianca fosse Biden le cose andrebbero diversamente, anche perchè Biden è molto legato all’Irlanda da legami familiari molto stretti.

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