Brexit, incontro Johnson-vertici Ue: riaffermato l’impegno per trovare un accordo

Ursula von der Leyen e Charles Michel in videoconferenza appena prima dell'incontro con il Primo Ministro britannico Boris Johnson e il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli per parlare dello stato dei negoziati sulla Brexit. [EPA-EFE/Francisco Seco / POOL]

Il Primo Ministro britannico Boris Johnson ha incontrato in videoconferenza la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel per discutere i progressi della Brexit, con lo scopo di trovare degli accordi sulle relazioni future.

La Gran Bretagna non ha richiesto un’estensione del periodo di transizione, che terminerà quindi il 31 dicembre 2020 come inizialmente previsto.

Durante l’incontro, le due parti hanno riconosciuto l’importanza del lavoro dei capi negoziatori Michel Barnier e David Frost nel permettere di chiarire e comprendere le reciproche posizioni.

Si sono tenuti quattro cicli di negoziati, nonostante le difficoltà dovute allo scoppio della pandemia di Covid-19. Tuttavia, entrambe le parti ritengono necessaria una spinta in avanti delle negoziazioni, perciò l’obiettivo è intensificare i colloqui nel mese di luglio e creare le condizioni ideali per la conclusione di un accordo entro la fine del 2020.

La volontà comune di raggiungere un accordo nell’interesse dei cittadini europei e britannici è stata confermata, così come l’impegno per concluderlo nel minor tempo possibile.

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Nessuna rivoluzione

Che l’incontro di lunedì 15 giugno non sarebbe stato decisivo era già informazione nota. Ne emerge semplicemente che entrambe le parti confermano il loro impegno nel proseguire i colloqui già avviati, con la speranza di terminarli il più in fretta possibile e siglare un accordo conveniente per entrambe le parti.

Le negoziazioni dell’ultimo mese non hanno portato grandi passi in avanti, con le condizioni riguardanti la pesca e la concorrenza che hanno visto i due blocchi sempre molto distanti.

Sebbene dall’incontro tra Johnson e i vertici europei sia emersa la volontà di trovare un accordo, la scadenza del 31 dicembre resta vincolante e si fa sempre più vicina: entrambe le parti sembrano comunque disposte ad accettare l’uscita del Regno Unito senza accordo.