Brexit, il trading delle azioni denominate in euro lascia la City

British Prime Minister due to annouce spending to stimulate the economy [EPA-EFE/WILL OLIVER]

Nel primo giorno di riapertura dei mercati del nuovo anno, l’effetto Brexit si è subito fatto sentire, con quasi 6 miliardi di euro di azioni dell’Ue trasferiti dalla City alle piattaforme che Cboe Europe, Aquis Exchange, Turquoise del London Stock Exchange e Goldman Sachs hanno aperto ad Amsterdam o Parigi.

Le attività di trading sulle unità di Turquoise e di Cboe Europe ad Amsterdam e sulla nuova piattaforma di Parigi di Aquis Exchange sono cresciute costantemente lunedì mattina. Due ore dopo l’apertura delle borse, il 60% di tutta l’attività di Cboe era nella sua unità di Amsterdam. Aquis ha registrato un “clean shift” nel commercio di azioni in euro dalla sua base di Londra alla nuova unità di Parigi, ora sede della maggior parte delle attività del gruppo.

L’amministratore delegato Alasdair Haynes ha dichiarato lunedì a Bloomberg TV che il 99,6% delle sue negoziazioni di azioni europee si è trasferito nella capitale francese. “L’Europa ha chiaramente vinto la battaglia per il proprio trading azionario – ha dichiarato Haynes – .La Gran Bretagna sta perdendo la sua posizione nel trading di azioni europee a Londra”.

La maggior parte dei titoli è ancora scambiata sul mercato nazionale, ma le piattaforme di Londra rappresentano quasi tutte le negoziazioni transnazionali di azioni nei restanti 27 stati della Ue. Nel complesso, nel mese di ottobre, questo ammontava a 8,6 miliardi di euro al giorno, pari a un quarto di tutte le negoziazioni europee, secondo i dati Cboe.

Una fetta consistente degli affari della City è quella relativa al mercato dei derivati in euro. La Banca d’Inghilterra ha avvertito che il commercio di swap su tassi di interesse per un valore di circa 200 miliardi di dollari potrebbe essere interrotto, in quanto le banche che operano in Gran Bretagna e nella Ue dovranno operare all’interno della propria giurisdizione o su piattaforme approvate a New York.

Erik-Jan van Dijk, responsabile della tesoreria e dei derivati di Achmea Investment Management, ha detto che le autorità di regolamentazione hanno già adottato misure per limitare alcuni dei rischi consentendo alle banche europee di continuare a compensare temporaneamente i loro derivati a Londra.