Brexit, il Regno Unito non concede i privilegi diplomatici all’ambasciatore Ue

Il Regno Unito rifiuta di concedere lo status diplomatico tradizionale all'inviato dell'Ue a Londra. [EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

Il Regno Unito rifiuta di riconoscere i pieni privilegi diplomatici all’ambasciatore dell’Unione europea a Londra, causando discussioni tra le parti, le cui relazioni sono già state complicate dalla Brexit.

Secondo la Bbc, l’ufficio Affari esteri di Londra si sarebbe rifiutato di garantire lo stesso status diplomatico e gli stessi privilegi accordati agli inviati degli altri Stati all’ambasciatore dell’Ue João Vale de Almeida e al suo staff, sostenendo che non si tratta del rappresentante di uno stato nazionale.

La Commissione europea ha tuttavia specificato che le sue 143 delegazioni in tutto il mondo hanno ricevuto lo stesso status garantito ai diplomatici di altre nazioni. L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell ha scritto al ministro degli Esteri britannico Dominic Raab per esprimere le sue “serie preoccupazioni” in materia.

“Garantire il reciproco status attraverso la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche è un procedura standard tra partner eguali e crediamo di poter risolvere la questione con i nostri amici a Londra nel più breve tempo possibile”, ha dichiarato Peter Stano, portavoce della Commissione per gli Affari esteri.

L’ufficio degli Affari esteri britannico intende trattare i diplomatici che rappresentano l’Ue come delegati di organizzazioni internazionali, che non godono della protezione offerta dalla Convenzione di Vienna che garantisce l’immunità da detenzione, giurisdizione criminale e tassazione.

Stano ha aggiunto che finché era membro dell’Ue, il Regno Unito era stato a favore dello status diplomatico delle delegazioni Ue. “Non è cambiato nulla dall’uscita di Londra dall’Unione europea che giustifichi un cambio di posizione da parte loro”, ha concluso.

La Bbc ha riportato alcune dichiarazioni dell’ufficio Affari esteri di Londra, che avrebbe detto “Continuano i contatti con l’Ue per determinare lo status a lungo termine delle delegazioni dell’Ue nel Regno Unito”. Il report della tv britannica sosteneva che la riluttanza ad accettare la delegazione fosse dovuta al fatto di non voler creare un precedente per altre organizzazioni internazionali.

L’Ue ribatte però di non essere una comune organizzazione internazionale. “Ha ricevuto notevoli competenze dai suoi Stati membri, ha il potere di adottare legislazioni vincolanti sui Paesi che ne fanno parte, ha le sue istituzioni decisionali, il suo sistema di controllo giuridico e ha stabilito una moneta unica”, ha aggiunto Stano.