Brexit, il Regno unito annuncia un nuovo regime tariffario doganale

Con l'adozione del nuovo piano tariffario, i prezzi delle vetture importate nel Regno Unito possono aumentare di svariate migliaia di sterline. [EPA-EFE/FOCKE STRANGMANN]

Il Regno Unito ha annunciato martedì 19 maggio un nuovo regime tariffario post-Brexit, a sostituzione della tariffa doganale comune dell’Unione Europea. Sarà mantenuta una percentuale del 10% sulle auto ma verranno tagliati i prelievi su decine di miliardi di dollari di importazioni della catena di fornitura.

La Gran Bretagna sta ora cercando nuovi accordi di libero scambio a livello globale. Il nuovo regime, che sarà in vigore da gennaio 2021, si allontana dal sistema europeo, che alcuni funzionari britannici ritengono essere troppo complesso.

Questo nuovo regime, noto come UK Global Tariff, dovrebbe essere più semplice e meno costoso della tariffa doganale comune dell’UE. Si applicherà ai paesi con i quali il Regno Unito non ha accordi ed eliminerà i dazi esistenti inferiori al 2%.

Saranno inoltre eliminati i dazi sui prodotti che sostengono l’efficienza energetica, mentre verrà introdotta una tariffa-zero temporanea sui beni utilizzati per combattere il Covid-19, come i dispositivi di protezione individuale.

Come annunciato dal Segretario al Commercio Internazionale Liz Truss, questo sistema andrà a beneficio dei consumatori e delle famiglie britanniche, riducendo la burocrazia e abbassando i prezzi di migliaia di prodotti di uso quotidiano.

Il Dipartimento per il Commercio Internazionale ha affermato che il 47 per cento del commercio è attualmente esente da tariffe nel Regno Unito, a causa degli accordi di transizione con l’UE. L’obiettivo iniziale fissato con la nuova regolamentazione è invece del 60%, il che significa che un ulteriore 30 miliardi di sterline di commercio sarà esente da sovrapprezzi a partire dal prossimo anno.

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Misure a protezione della produzione interna

Le tariffe su prodotti agricoli, pesca e industria automobilistica resteranno invariate, mentre sono ridotti a zero i dazi sui prodotti di approvvigionamento per questi settori, come viti e bulloni.

Il prezzo dei prodotti alimentari e delle auto importate nel Regno Unito dall’Europa rischia perciò di salire notevolmente, se l’UE e il Regno Unito non dovessero raggiungere un accordo sul loro rapporto post-Brexit.

Le tariffe sulle auto importate sono pensate per salvaguardare l’industria automobilistica britannica, ma potrebbero far lievitare il prezzo dei veicoli provenienti dall’estero di diverse migliaia di sterline.

Le tariffe sulle importazioni agricole servono a proteggere gli agricoltori britannici, preoccupati per l’ondata di prodotti a basso costo che entrano nel paese. I ministri del governo sono impegnati in una lunga disputa sulle richieste statunitensi di ridurre le tariffe agricole come parte di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Regno Unito.