Brexit e viaggi: una nuova legge di Londra sta creando malumori tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord

Un manifesto contro il confine 'rigido' tra Eire e Irlanda del Nord [EPA-EFE/AIDAN CRAWLEY]

I cittadini dell’Ue che vivono nella Repubblica d’Irlanda ma non sono irlandesi in futuro dovranno richiedere un’autorizzazione al Regno Unito per poter attraversare l’Irlanda del Nord secondo una norma che dovrebbe approdare alla Camera dei Lord, dopo l’approvazione alla Camera dei Comuni.

Secondo le nuove leggi britanniche sull’immigrazione adottate da una parte del Parlamento questa settimana, i cittadini dell’Unione europea che vivono nella Repubblica d’Irlanda dovranno richiedere un’autorizzazione pre-viaggio dal Regno Unito per poter attraversare l’Irlanda del Nord.

Più precisamente, il Nationality and Borders Bill del governo di Boris Johnson stabilisce che i cittadini Ue che vivono in Irlanda dovranno richiedere un’esenzione dal visto (in stile Usa), nota come Electronic travel authorisation (Eta), prima di entrare nel Regno Unito, anche quando attraversano il confine con l’Irlanda del Nord. L’Eta si applicherà anche ai cittadini dell’Unione che desiderano entrare in Gran Bretagna.

Il disegno di legge, che fa parte della riforma post Brexit delle leggi sull’immigrazione, è stato approvato dalla Camera dei Comuni mercoledì e ora dovrebbe approdare alla camera alta del Parlamento britannico, la Camera dei Lord.

Il Regno Unito e l’Irlanda hanno un accordo per i viaggi, che permette ai loro cittadini di viaggiare liberamente nei rispettivi paesi, ma non copre i cittadini Ue non irlandesi. Ci si aspetta quindi che i partiti dell’opposizione presentino un nuovo emendamento alla Camera dei Lord d’Irlanda che esenti i cittadini Ue residenti in Irlanda dal visto.

Prima della Brexit, la polizia di frontiera, in entrambi i lati del confine, controllava l’area comune di viaggio per evitare che ci fossero ingressi irregolari, attraverso uno schema comune noto come “Operazione Gull”.

Il ministro dell’Immigrazione Kevin Foster ha detto ai parlamentari, mercoledì, che la nuova documentazione   consiste in un “semplice modulo” da compilare online. “Una volta che l’hai fatto puoi rinnovarlo abbastanza facilmente”, ha sottolineato. Le persone che hanno bisogno di compilare il modulo “probabilmente si abitueranno all’idea di dover fare domanda per ottenere qualcosa dal Regno Unito”, ha aggiunto Foster.

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Nell’ambito del dibattito in corso alla Conferenza sul futuro dell’Europa, il deputato irlandese Chris MacManus sostiene che l’unità irlandese è la soluzione ovvia al complesso problema della Brexit in Europa.

Una questione importante che la Conferenza sul futuro dell’Europa deve affrontare …

Tuttavia, le comunità che vivono al confine tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda, dove migliaia di persone fanno la spola tra i due Paesi ogni giorno, si sono lamentate del fatto che saranno particolarmente penalizzate dal provvedimento.

Come riporta il quotidiano britannico The Guardian, il deputato del partito Alliance Stephen Farry, ha detto che con il nuovo provvedimento si creerebbe “nuova burocrazia” e “incertezza giuridica” per la gente comune che si occupa dei propri affari quotidiani, mentre l’attivista Emma DeSouza ha parlato di una mossa “assolutamente incivile” che rappresenterebbe un “indurimento del confine”.

Poiché non c’è un confine rigido tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda, con il protocollo nordirlandese a fare da garanzia, è difficile immaginare come si potrà controllare se le nuove regole verranno rispettate o meno, soprattutto perché i ministri britannici hanno assicurato che i documenti non saranno controllati sul confine terrestre.

Claire Hanna, una deputata del Sdlp, il partito nazionalista moderato dell’Ulster, ha avvertito che la legge proposta potrebbe creare “un clima di incertezza”.

Lo schema dovrebbe entrare in vigore nel 2025, ma non è chiaro come sarà applicato, quanto costerà o se le domande saranno approvate automaticamente. Malgrado l’uscita di Londra dal mercato unico dell’Unione europea a gennaio abbia posto fine alla libera circolazione tra Ue e Regno Unito, i viaggiatori britannici per venire nell’Unione europea non hanno bisogno di visti a condizione che la Gran Bretagna garantisca reciprocità su questo.

Ma dal 2022, secondo quanto previsto dal nuovo sistema europeo di informazioni e autorizzazioni di viaggio, i cittadini britannici dovranno ottenere un’esenzione dal visto, pagando una piccola tassa.