Brexit e Convenzione di Lugano: cosa succederà con le controversie transfrontaliere?

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Secondo il Financial Times l’Ue sarebbe pronta a dare il via libera all’adesione del Regno Unito alla Convenzione di Lugano, un accordo del 2007 che determina quali tribunali hanno giurisdizione sulle controversie transfrontaliere civili e commerciali.

Con l’uscita del Regno Unito dall’Ue la giurisdizione inglese è diventata quella di un Paese terzo e le sentenze e gli atti pubblici inglesi non possono più circolare liberamente come avveniva prima, grazie anche al Regolamento Bruxelles I.

Gli effetti della mancata applicazione del Regolamento possono essere in parte attenuati dall’adesione del Regno Unito alla Convenzione di Lugano 2007, un accordo che determina quali tribunali hanno giurisdizione sulle controversie transfrontaliere civili e commerciali.  Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico Financial Times, l’intesa è vicina. I diplomatici dell’Ue hanno detto che si aspettano che la Commissione europea lunedì 12 aprile dia una valutazione positiva della domanda di adesione della Gran Bretagna alla Convenzione di Lugano.

La Gran Bretagna aveva fatto richiesta per poter rientrare a far parte della Convenzione di Lugano ad aprile 2020. Le parti contraenti, vale a dire l’Unione europea, la Danimarca, l’Islanda, la Norvegia e la Svizzera, hanno avuto un anno di tempo per prendere una decisione, che deve essere unanime.

La richiesta di Londra inizialmente era stata accolta con favore da Svizzera, Norvegia e Islanda, ma non dal’Ue, dal momento che erano ancora in corso i negoziati con il governo Johnson e non era ancora chiaro se le due parti sarebbero arrivate a un accordo o meno.

Ora che la scadenza si avvicina e le due parti hanno firmato l’accordo di recesso, i diplomatici dell’Unione hanno spiegato che il clima è diverso. Inoltre Bruxelles dei vantaggi derivanti dalla Convenzione che consente di evitare di avventurarsi in dispute legali estremamente complesse. La decisione finale sull’adesione del Regno Unito alla convenzione spetterà al Consiglio europeo, vale a dire ai capi di Stato e di governo dei 27 Paesi Ue.

Cos’è la Convenzione di Lugano?

La Convenzione di Lugano del 2007, che riproduce il modello dell’omonima convenzione del 1988 e della precedente Convenzione di Bruxelles del 1968, prevede che le persone domiciliate nel territorio di uno Stato contraente siano convenute davanti ai giudici di quello Stato, a prescindere dalla loro nazionalità.

La convenzione prevede anche alcune competenze giurisdizionali speciali. Ad esempio nel caso dei contratti hanno competenza giurisdizionale i tribunali del paese in cui l’obbligo è rispettato. Per quel che riguarda invece gli illeciti, la competenza giurisdizionale spetta ai tribunali del luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire.

La Convenzione prevede inoltre altre competenze specifiche in materia di assicurazione, contratti conclusi dai consumatori, contratti individuali di lavoro.

Con l’adesione di Londra alla Convenzione di Lugano, la convenzione si applicherebbe sia tra il Regno Unito e l’Unione, che tra il Regno Unito e gli altri Stati contraenti. Pertanto le sentenze britanniche continuerebbero ad essere riconoscibili all’interno dell’Unione e in Islanda, Norvegia e Svizzera. Inoltre, le clausole di giurisdizione britanniche continuerebbero ad essere in gran parte efficaci, e viceversa.