Brexit, crollano le esportazioni verso l’Ue: in tre mesi polverizzato un quarto dei traffici commerciali

Il premier Uk Boris Johnson in una foto del febbraio 2021. [Pool/EPA/EFE]

Le esportazioni britanniche verso l’Europa continuano a diminuire. A dirlo è una ricerca dell’Office for National Statistics.

Un’analisi condotta dall’Office for National Statistics (l’Ufficio delle statistiche nazionali Uk – Ons) rivela che i traffici commerciali del Regno Unito con l’Unione europea sono scesi di un quarto nel mese di marzo, a soli tre mesi dall’addio al mercato unico europeo.

I dati pubblicati dall’Ons, martedì 25 maggio, parlano di un quadro tutt’altro che roseo per Londra, che deve fare i conti con i controlli doganali che Bruxelles ha imposto sulle esportazioni britanniche e con nuove incombenze burocratiche.

I dati sono stati confrontati con quelli del 2018 in quanto era “il periodo più recente in cui sono stati osservati modelli commerciali relativamente stabili”, spiega l’Ons.

Il crollo più significativo è stato registrato con Irlanda e Germania, due dei principali partner commerciali del Regno Unito. Le esportazioni verso l’Irlanda sono diminuite del 47,3% tra dicembre e gennaio. Le maggiori diminuzioni sono state registrate nei settori dei prodotti chimici, degli animali vivi e degli alimenti.

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Nello stesso periodo, invece, le importazioni dalla Germania, il più grande partner commerciale del Regno Unito nell’Ue, sono scese del 30,5% per un totale di 1,7 miliardi di sterline.

C’è preoccupazione nel governo di Boris Johnson, convinto brexiteer, ma il ministro della Brexit David Frost ha cercato di minimizzare dicendo che non ci si può aspettare che le esportazioni superino i livelli medi del 2020.

I ministri del governo britannico hanno anche cercato di spostare l’attenzione, attribuendo la responsabilità di parte della diminuzione dei traffici commerciali al Covid-19 e all’accumulo di scorte da parte delle imprese britanniche nell’Ue in vista della fine del periodo di transizione.

Prevedibilmente la maggior parte del calo è stato registrato a gennaio, quando è entrato in vigore l’accordo con l’Ue. Mentre a marzo, dicono dall’Ons, gli scambi commerciali con l’Ue hanno ripreso a crescere, sebbene in uno scenario ancora molto incerto.

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I dati di marzo rispecchiano comunque una situazione di grande affanno per le esportazioni britanniche. Le aziende di una vasta gamma di settori, infatti, continuano a segnalare difficoltà e ritardi derivanti da nuovi controlli doganali e incombenze burocratiche, che rischiano di minare la loro stessa sopravvivenza.

Non ci voleva molto a fare meglio di gennaio. I numeri del primo mese dell’anno, in particolare nel settore alimentare, avevano segnato contrazioni altissime. Le esportazioni verso l’Europa di alcuni settori sono crollate quasi del 100% e complessivamente si è registrato -75% per l’export verso l’Ue.

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