Brexit, il Consiglio Ue approva l’accordo con il Regno Unito sulla pesca

Un peschereccio britannico, con le scogliere di Dover sullo sfondo, approda nel porto di Folkestone nel Kent. [Vickie Flores/EPA/EFE]

Il Consiglio dell’Ue ha approvato l’accordo stipulato tra Bruxelles e Londra sui limiti di cattura per gli stock ittici gestiti congiuntamente per il 2021.

Venerdì 11 giugno, una settimana dopo il raggiungimento dell’accordo, il Consiglio dell’Ue l’ha approvato. In questo modo, i pescatori avranno maggiori certezze e stabilità sui limiti previsti per legge.

“Questo accordo rappresenta una pietra miliare dei rapporti tra Unione europea e Regno Unito e pone un importante precedente per i negoziati futuri sul tema. Garantisce regole sicure e stabili per i pescatori, assicurando comunque che le risorse marine possano essere sfruttate”, ha detto il ministro portoghese per il mare Ricardo Serrão Santos.

La questione dell’accesso alle zone di pesca, contese in particolare tra la Francia e il Regno Unito, ha creato diverse tensioni da quando è entrata in vigore la Brexit. Cinque mesi in cui non sono mancati anche momenti in cui si è rischiato lo scontro tra le rispettive flotte di pescherecci, con tanto di invio di navi militari da parte di Parigi (cosa fatta anche da Londra nel dicembre 2020).

Alla fine Unione europea e Regno Unito hanno stipulato un’intesa che fissa il totale di catture ammesse a 75 stock ittici condivisi per il 2021, così come per alcuni stock di acque profonde per il 2021 e il 2022, e rende chiari i limiti di accesso per le specie non contingentate.

L’intesa, siglata mercoledì 2 giugno, secondo il commissario alla Pesca Virginijus Sinkevičius, “fornisce prevedibilità e continuità  alle nostre flotte con un totale definitivo di catture consentite per il resto dell’anno”.

Secondo Bruxelles si tratta di un accordo positivo per i pescatori, le comunità costiere e i porti dell’Ue, così come per l’uso sostenibile delle risorse marine. “Questo dimostra anche che le due sponde della Manica possono trovare accordi e andare avanti se lavorano insieme”, ha detto Sinkevičius.

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Nella mattina di giovedì 6 maggio, oltre 50 …

Secondo il nuovo accordo il 25% del precedente contingente dell’Ue nelle acque britanniche sarà trasferito al Regno Unito da oggi a giugno 2026, con specifiche percentuali di catture annuali concordate per ogni stock di pesca, mentre l’accesso reciproco alle acque è garantito da un sistema di licenze per i pescherecci.

La questione Jersey

Dopo la stipula dell’accordo, la scontro sulla pesca non è finito del tutto. All’inizio di giugno, è scoppiata una nuova disputa tra il Regno Unito e la Francia sull’accesso dei pescherecci francesi alle acque intorno all’isola di Jersey (dipendente dalla Corona britannica, ma a ridosso delle coste francesi), con i pescatori francesi che si lamentavano delle limitazioni introdotte dal nuovo sistema di licenze.

In una lettera inviata ai rappresentanti dei pescatori, il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian aveva detto: “Non possiamo accettare queste nuove manovre e continueremo a difendere i diritti dei nostri pescatori”. Il ministro aveva aggiunto che il suo governo non “esiterà a mobilitare tutte le leve” a livello “politico e giuridico e tutte le misure coercitive a nostra disposizione”.