Recovery Fund, la telenovela degli incontri tra i leader in vista del 17 luglio

Angela Merkel ed Emmanuel Macron si sono incontrati a Meseberg, a nord di Berlino, il 29 giugno per discutere, tra le altre cose, del Recovery Fund. [EPA-EFE/MAJA HITIJ / POOL]

Lunedì 29 giugno Emmanuel Macron e Angela Merkel si sono incontrati a Meseberg per discutere di Recovery Fund. Lo stesso argomento della telefonata tra Giuseppe Conte e Mark Rutte, premier olandese, di domenica 28. Un susseguirsi di cene, incontri e chiamate in vista dell’incontro decisivo del 17-18 luglio.

È un’agenda fittissima quella di giugno per i leader europei. Tra cene di lavoro come quella tra Macron e Rutte, incontri di persona e telefonate, la diplomazia sta ricoprendo un ruolo essenziale nelle trattative sul Recovery Fund.

Next Generation EU è, ovviamente, un tema caldissimo e i leader europei ne stanno discutendo tra loro, a porte chiuse e in maniera informale, prima della decisiva riunione del Consiglio Europeo del 17 e 18 luglio.

Resta lo scoglio dei cosiddetti “Paesi Frugali”, che sono contrari al Recovery Fund per come è attualmente strutturato e continuano a chiedere un intervento di portata minore e con una diversa strutturazione, basata solo sui prestiti.

Ecco quindi perché i capi dei governi più favorevoli alla proposta della Commissione hanno incontrato in queste settimane il premier olandese Mark Rutte, uno dei leader dei “Frugali”: per cercare un’intesa comune sul fondo per la ripresa, provando a limare la posizione di Amsterdam in merito.

Recovery Fund, Macron vola in Olanda per convincere Rutte

L’Eliseo riferisce che il primo ministro olandese terrà un meeting con il presidente francese a L’Aia, seguito da una cena di lavoro. Parigi e Berlino puntano ad arrivare a un’intesa in tempi brevi.

Martedì 23 giugno il presidente francese Emmanuel Macron …

L’intesa franco-tedesca

L’asse tra Francia e Germania si è consolidato in questi mesi, con la proposta congiunta da 500 miliardi di euro di sovvenzioni, risalente allo scorso maggio, usata come base per Next Generation EU. Lunedì 29 giugno si sono incontrati di persona Angela Merkel ed Emmanuel Macron per discutere di questo e di molto altro.

Macron, uscito ridimensionato dalle elezioni municipali in Francia che hanno visto un astensionismo record e l’ascesa dei Verdi, ha discusso con la cancelliera dei punti del programma della presidenza tedesca al Consiglio dell’UE: Green Deal europeo, Brexit, ma anche migrazione e i complessi rapporti con Stati Uniti e Cina.

Sul tavolo anche i cambiamenti climatici, tema fondamentale in questo periodo, ma anche la gestione del conflitto in Libia, con particolare attenzione ai rapporti con la Turchia.

“È importante legare la proposta anti-crisi del Recovery Fund a un’agenda di riforme, come intende fare il premier Giuseppe Conte in Italia” ha dichiarato Angela Merkel nella conferenza stampa post-incontro.

“Dobbiamo uscire dal dibattito con una proposta forte” ha proseguito la cancelliera. “Ci saranno delle modifiche, ma il fondo di rilancio deve rimanere sostanzioso per poter aiutare i Paesi più in difficoltà”.

Pienamente d’accordo si è detto il presidente francese Macron: “Il cuore del Recovery Fund devono essere le sovvenzioni, i 500 miliardi di sussidi e 250 di prestiti sono un buon equilibrio”.

“Faremo tutto il possibile per convincere i nostri partner, perché l’Europa ne ha bisogno” ha aggiunto Macron. “L’accordo sul Recovery Plan e sul Quadro Finanziario Pluriennale deve arrivare entro luglio, è la nostra massima priorità”.