Piano Von der Leyen: Recovery Fund da 750 miliardi, all’Italia 172,7 miliardi

Ursula von der Leyen durante una plenaria del Parlamento europeo. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

L’annuncio è finalmente arrivato. Il Recovery Fund proposto dalla Commissione Europea ammonta a 750 miliardi di euro. L’Italia è il Paese che riceverà la quota più alta.

Il piano proposto dalla Commissione europea comprenderà 500 miliardi di sovvenzioni  condizionate (grants) emesse direttamente dalla Commissione, mentre i restanti 250 miliardi saranno prestiti a lunga scadenza.

Come preannunciato, a beneficiare maggiormente del fondo saranno i Paesi più colpiti dal Coronavirus, tra cui l’Italia, a cui spetterebbero 172,7 miliardi di euro, di cui 81,8 a fondo perduto. Quella destinata all’Italia è la quota più alta destinata a un singolo Paese sia in termini assoluti, sia per quanto riguarda gli aiuti a fondo perduto e i prestiti. Il secondo Paese è la Spagna, con un totale di 140,4 miliardi, divisi tra 77,3 miliardi di aiuti e 63,1 miliardi di prestiti.

Il Commissiario per l’economia, Paolo Gentiloni, ha definito questa proposta della Commissione “una svolta senza precedenti”.

“Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall’Italia. Siamo stati descritti come visionari perchè ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 mld a fondo perduto e 250 di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo su negoziato e liberiamo presto le risorse”, ha scritto sui social il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Come più volte anticipato da vari Commissari, il Recovery Fund andrà a sommarsi al nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) da 1.100 miliardi di euro, per un totale di 1.850 miliardi.

Se si sommano poi gli strumenti messi già in campo tramite il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), la Banca Europea degli Investimenti (BEI) e il SURE, l’intero pacchetto anti-Covid-19 mobilitato dall’Unione Europea arriverà dunque a 2.400 miliardi di euro.

Le condizioni Ue

Per accedere ai fondi, i governi nazionali dovranno farsi approvare dalla Commissione un programma nel quale saranno chiamati ad indicare come intendono utilizzare i finanziamenti ricevuti.

Questi potranno essere spesi nei settori chiave dell’agenda strategica europea, Green Deal e agenda digitale, e per quelli più colpiti dalla pandemia come turismo e trasporti. Al piano di spesa dovrà esserne allegato anche uno di riforme strutturali che permettano a ciascuno Stato membro di velocizzare la ripresa e rafforzare la propria economia.

“Il piano trasforma l’immensa sfida che dobbiamo affrontare in un’opportunità, non solo sostenendo la ripresa, ma anche investendo nel nostro futuro: il Green Deal europeo e la digitalizzazione daranno impulso all’occupazione e alla crescita, alla resilienza delle nostre società e alla salute del nostro ambiente – ha dichiarato la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen – Questo è il momento dell’Europa. La nostra volontà di agire deve essere all’altezza delle sfide che tutti noi dobbiamo affrontare. Con Next Generation EU stiamo fornendo una risposta ambiziosa”.

Questo strumento “raccoglierà fondi aumentando temporaneamente il massimale delle risorse proprie al 2% del reddito nazionale lordo dell’UE, consentendo alla Commissione di utilizzare il suo forte rating di credito per prendere in prestito 750 miliardi di euro sui mercati”.

I tre pilastri

Il piano si fonda su tre pilastri: sostenere i Paesi membri, incentivare gli investimenti privati e  prevenire nuove crisi. Lo strumento principale per aiutare la ripresa degli Stati membri è la Recovery and Resilience Facility che ha un budget di 560 miliardi. Altri 55 miliardi andranno a React Eu, uno strumento che “propone di fornire 55 mld di euro di fondi aggiuntivi per le politiche di coesione tra ora e il 2022: 50 mld attraverso Next Generation Eu nel 2021 e 2022 e 5 mld già nel 2020”, si legge nel documento presentato dalla Commissione.

Ai meccanismi di supporto alla solvibilità delle imprese andranno 31 miliardi, allo Strategic investment facility ne andranno altri 15. Altri 9,4 miliardi saranno destinati al programma sanitario, EU4Health, per rafforzare la sicurezza sanitaria. Si prevede anche un rafforzamento di 2 miliardi di euro del sistema di protezione civile dell’Unione europea, che sarà ampliato e potenziato per rispondere a future crisi.  Al programma Horizon Europe saranno destinati 94,4 miliardi di euro per finanziare la ricerca medica e sulle transizioni verdi e digitali. La Commissione propone poi di fissare il tetto di spesa del bilancio pluriennale comunitario 2021-2017 a 1.100 miliardi di euro.