Le cartucce non sono finite: la Bce lancia nuova liquidità e taglia i tassi Tltro3

La Presidente della BCE Christine Lagarde ha spiegato che la BCE ha ancora molte cartucce da sparare contro la crisi. [Armando Babani/EPA/EFE]

La Presidente Christine Lagarde e il Vice-Presidente Luis de Guindos (in collegamento video) nella conferenza stampa di oggi alle 14.30 al termine della riunione di politica monetaria a cui ha preso parte anche il commissario Dombrovskis hanno confermato che le cartucce a disposizione della BCE contro la crisi generata dalla pandemia sono ancora molte.

Nella prime parole Lagarde ha ribadito che la crisi che si sta rapidamente aprendo non ha precedenti in tempo di pace. 

Gli obiettivi di Francoforte in questo contesto sono chiari: sostenere le condizioni di liquidità e l’affluenza al credito per famiglie e imprese, soprattutto per le piccole e medie imprese; mantenere condizioni di finanziamento favorevoli per tutti i settori e salvaguardare la stabilità dei prezzi nel medio periodo.

Le misure adottate dall’Eurogruppo e dalle Istituzioni europee in generale sono state pubblicamente apprezzate, pur nella consapevolezza che si debbano aumentare le misure della BCE, anche in risposta a rischi di downgrade. Non dimentichiamo che l’agenzia di rating Fitch ieri ha abbassato la valutazione dei titoli del debito pubblico italiano, a BBB-, l’ultimo scalino prima del debito-spazzatura. Il fatto che la Banca centrale europea compri per miliardi titoli del nostro debito ha permesso ai titoli italiani di non affondare dopo questa decisone. 

Oggi in ogni caso sono state annunciate nuove importanti misure.

La Banca Centrale Europea ha innanzitutto lasciato i tassi d’interesse invariati (il tasso principale resta fermo a zero, quello sui depositi a -0,50% e quello sui prestiti marginali allo 0,25%).

In secondo luogo ha deciso di tagliare di 50 punti base i tassi d’interesse sul Tltro3, le maxi-aste di liquidità, per il periodo fra giugno 2020 e giugno 2021. Si tratta di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations, TLTRO) che offrono agli enti creditizi dell’Eurosistema finanziamenti con scadenze pluriennali diretti a migliorare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, sostenendo l’erogazione del credito bancario all’economia reale. In questo caso parliamo della terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine. 

Inoltre, Francoforte lancia una nuova serie di operazioni di rifinanziamento per l’emergenza pandemica, chiamate ‘Peltro’ (Pandemic Emergency Longer-Term Refinancing Operations).

La Bce “è del tutto preparata ad aumentare le dimensioni del Pepp (il programma di acquisto di debito per l’emergenza pandemica, ndr) nella misura necessaria per tutto il tempo necessario” e “s’impegna pienamente a fare tutto ciò che sarà necessario, nell’ambito del suo mandato, per sostenere tutti i cittadini dell’area euro in questi tempi così difficili”. Una frase che ricorda molto quella, divenuta famosissima, del suo predecessore.

Il Pil dell’Eurozona quest’anno potrebbe cadere fra il 5% e il 12% a seconda delle misure di contenimento e della risposta delle autorità per mitigare lo shock economico.

La Bce si attende una ripresa economica dell’Eurozona nel 2021, ha detto Lagarde, specificando che la banca centrale europea “accoglie positivamente le misure da 540 miliardi di euro concordate dall’Eurogruppo, vale a dire il fondo Sure, il potenziamento della Bei e l’accordo sul Mes, e sollecita un ulteriore “forte, e tempestivo sforzo per sostenere la ripresa”. La Bce, ha rilevato ancora, “guarda positivamente all’accordo per creare un recovery fund che fronteggi questa crisi senza precedenti”.