La Francia chiede di sospendere il Patto di stabilità europeo anche nel 2021

Il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire. [EPA-EFE/CHRISTOPHE ARCHAMBAULT]

La Francia giovedì 21 maggio ha chiesto all’UE di sospendere le regole di bilancio per gli Stati membri per quest’anno e anche per il prossimo, a causa dei gravi danni economici subiti dai diversi Paesi durante la pandemia.

“Non c’è niente di peggio che rilanciare l’economia mettendo i freni alla spesa pubblica”, ha detto il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire al quotidiano Le Figaro.

“Questo è l’errore che abbiamo commesso nel 2009”, ha aggiunto, riferendosi alle conseguenze della crisi finanziaria del 2008. “Speriamo che le regole del Patto di stabilità siano sospese per il 2020 e anche per il 2021”, ha continuato Le Maire.

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Secondo le regole dell’Unione Europea, gli Stati membri devono limitare loro deficit di bilancio al 3% del PIL e mantengono un rapporto debito/PIL non superiore al 60%.

All’inizio di questa settimana il direttore della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha detto che la crisi del coronavirus sarà un’occasione per modernizzare il Patto di stabilità e crescita dell’Unione europea.

Il patto è stato effettivamente sospeso dalla crisi, con Bruxelles che ha accettato di permettere ai 27 Paesi membri di andare ben oltre i limiti di spesa e di prestito nel tentativo di far ripartire le loro economie. “Penso che i termini del Patto di Stabilità e Crescita debbano essere rivisti e semplificati prima di essere rimessi in vigore una volta usciti dalla crisi”, ha detto lunedì Lagarde.