Interrotti i negoziati tra Parlamento e Consiglio sul bilancio e Recovery Fund

L'aula del Parlamento europeo durante la plenaria dell'8 ottobre 2020. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

Colpo di scena nei negoziati tra Parlamento Europeo e Consiglio sul bilancio: gli eurodeputati  hanno annunciato che torneranno al tavolo negoziale quando ci sarà una reale volontà da parte del Consiglio di trovare un accordo.

Il Parlamento, infatti, decide, insieme al Consiglio, in merito al bilancio annuale dell’Ue Sembrava che l’accordo fosse vicino, ma in realtà le posizioni erano distanti. Il comunicato ufficiale è durissimo: “Poco dopo l’inizio del settimo ciclo di colloqui trilaterali con la Presidenza tedesca del Consiglio e la Commissione questo giovedì, non abbiamo avuto altra scelta che interrompere la riunione. Siamo in attesa che il Consiglio aggiorni il suo mandato negoziale e torni finalmente con una proposta che tenga conto della richiesta fondamentale del Parlamento di migliorare 15 programmi faro dell’Ue, con veri e propri rafforzamenti, a beneficio dei cittadini”, hanno detto i membri del team negoziale del Parlamento sul Quadro Finanziario Pluriennale e sulle Risorse Proprie”.

In realtà più che l’aumento degli stanziamenti per i programmi faro, la vera materia del contendere è la tempistica di approvazione della decisione sulle nuove risorse proprie e soprattutto la volontà di evitare che, in mancanza di queste, la restituzione al mercato dei Bond di Next Generation EU venga fatta ancora con contributi dati direttamente dagli Stati membri. Già da tempo la Presidente della commissione per i problemi economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo, Irene Tinagli, aveva spiegato che il Parlamento chiede un aumento del budget e un calendario preciso per l’introduzione delle nuove risorse proprie.

Recovery Plan, Tinagli: "Sulle risorse proprie vogliamo un calendario preciso"

In vista dell’incontro informale dei ministri di economia e finanze dell’Ue, la Presidente della commissione per i problemi economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo, è intervenuta per ribadire le posizioni di quest’ultimo. Maggiore ambizione, aumento del budget e un …

Nel pomeriggio il tedesco Sebastian Fischer, portavoce della rappresentanza della Presidenza tedesca, si era scagliato contro i vertici del Parlamento Ue: “Deplorevole che il Parlamento abbia perso l’occasione di portare avanti i negoziati sul bilancio Ue per il 2021-2027”. Ma la replica non si è fatta attendere: “I cittadini si aspettano da noi una risposta europea urgente. Confidiamo che la presidenza del Consiglio cercherà attivamente un margine di manovra nei prossimi giorni”, hanno concluso i negoziatori del Parlamento.

La procedura di negoziazione del bilancio è complessa e prevede varie fasi di negoziazione. Si tratta di una prerogativa politicamente decisiva per rivendicare il ruolo dell’assemblea legislativa europea, che rappresenta oltre 500 milioni di cittadini europei.

Nel dibattito pubblico italiano questa prerogativa dell’eurocamera è poco nota e dunque la notizia ha generato scalpore e timori. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che precedentemente ha ricoperto il ruolo oggi di Tinagli, ospite in serata di una trasmissione televisiva, ha parlato di “normali schermaglie negoziali”.

Per saperne di più oggi (9 ottobre) alle 17 EURACTIV Italia organizza insieme al Cesue (Centro Studi, formazione, comunicazione e progettazione sull’Unione europea e la global governance) e in collaborazione con il Parlamento europeo un webinar proprio sul Bilancio pluriennale dell’Unione Europea, che sarà trasmesso in streaming sui social media di EURACTIV Italia.