Il direttore del Mes Regling ritiene che sia giusto allentare la regola europea del debito

Klaus Regling, direttore generale del Meccanismo europeo di stabilità (MES). [EPA/NICOLAS BOUVY]

La regola che stabilisce che il debito pubblico non può superare il 60% del Pil va ripensata. Il direttore del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), Klaus Regling, lo ha ribadito in una recente intervista a Der Spiegel,  uscita nei giorni in cui la Commissione europea si appresta a riavviare le consultazioni con gli Stati membri sulla revisione del Patto di stabilità.

Regling, che negoziò le regole di bilancio europee, conosciute come il Patto di Stabilità e Crescita, per conto dell’allora ministro delle finanze tedesco Theo Waigel, ha messo in guardia pericolo di attenersi a regole che oggi appaiono “economicamente insensate”.

“I tassi d’interesse sono molto più bassi oggi rispetto a trent’anni fa, quindi i livelli di debito possono essere corrispondentemente più alti senza gravare ulteriormente sui bilanci”, ha spiegato Regling, aggiungendo: “Ci sono dei limiti al debito, e non devono essere superati. Ma in Germania non è raro che la gente pensi che il debito pubblico sia un problema in sé. Questo è sbagliato”.

Il direttore del Mes ha criticato la regola secondo cui i paesi devono ridurre drasticamente i livelli di debito quando superano il 60% del Pil. “Se questo fosse attuato alla lettera, uno stato come l’Italia dovrebbe raggiungere surplus di bilancio del 6-7% ogni anno. Questo non è fattibile e non ha alcun senso”, ha detto.

Il Patto di stabilità attualmente è sospeso fino a tutto il 2022, per dare ai governi spazio di manovra sufficiente a combattere la pandemia di coronavirus. Il 19 ottobre, la Commissione avvierà un nuovo processo di consultazione tra gli Stati membri per riformare le regole fiscali. Mentre l’Italia, la Francia e altri paesi mediterranei chiedono di allentare alcuni vincoli, i cosiddetti “paesi frugali” come l’Austria e la Repubblica Ceca vogliono mantenere le regole attuali. In questa battaglia tra “riformisti” e frugali la posizione del nuovo governo tedesco sarà fondamentale. Il documento base che la Spd ha concordato con Verdi e liberali per avviare i colloqui di coalizione difende il Patto di stabilità, sostenendo che ha dimostrato di “essere flessibile”.

In questo contesto è interessante il segnale che Regling ha voluto lanciare ai suoi connazionali con l’intervista dei giorni scorsi.  Secondo il direttore del Mes la regola, secondo la quale gli stati membri sono autorizzati ad avere un deficit annuale non superiore al 3% della produzione economica, ha dimostrato la sua validità e dovrebbe essere mantenuta . Mentre quella sul rapporto debito/PIL non è più pertinente e dovrebbe essere adattata per riflettere l’attuale quadro economico.