Gentiloni: “Il dibattito sul Recovery Fund non sarà semplice”

Il Commissario europeo per l'Economia Paolo Gentiloni. [EPA-EFE/JOHN THYS / POOL]

Durante l’incontro della commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo, il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni ha commentato il documento congiunto di Francia e Germania sul Recovery Fund, ma anche la parità di genere durante la pandemia e la riforma delle norme doganali.

“È importante sottolineare che non si tratta di 500 miliardi di euro in prestiti o debiti accesi dai vari Stati membri” ha ribadito Gentiloni riguardo alla proposta franco-tedesca. “Sarebbe la Commissione europea, in autonomia, ad attivare questo debito. È un fatto nuovo e senza precedenti. Il dibattito su questa proposta non sarà semplice tra i 27 Paesi europei, ma sono fiducioso che si possano fare ancora passi in avanti”.

Il commissario si è mostrato ottimista, ricordando che negli ultimi due mesi sono state prese decisioni che sarebbero state impensabili fino a poco tempo fa. Questo dimostra che l’Europa è consapevole di trovarsi di fronte a una sfida comune.

A margine della presentazione del piano semestrale della Commissione europea Gentiloni aveva ricordato che gli obiettivi di investimento rimangono concentrati sul successo del Green Deal e della transizione digitale, aggiungendo che “per assicurare l’equità sociale tutti devono pagare la giusta quota: non c’è posto per una pianificazione fiscale aggressiva in un’Europa equa e solidale”. Tra i Paesi che riceveranno raccomandazioni su questo tema ci sono Olanda, Lussemburgo, Malta, Irlanda e Cipro.

Il Commissario all’Economia ha ripreso l’argomento in commissione, affermando che il tema della tassazione minima europea sarà di cruciale importanza nel prossimo periodo e verrà ampiamente discusso.

Sostenibilità, digitale ed equità sociale: la strategia per il prossimo semestre europeo

La Commissione ha presentato la strategia per il prossimo semestre europeo, comprensiva di misure a breve termine, per combattere le emergenze, e a breve-medio termine, per “realizzare una crescita sostenibile e inclusiva che favorisca la transizione verde e la trasformazione …

Parità di genere

Gentiloni ha toccato anche il tema delle differenze sociali causate dalla pandemia, in particolare in termini di gender equality. È stata presentata in merito la petizione #HalfOfIt, sostenuta dal gruppo parlamentare Verdi – Alleanza Libera Europea, dove si richiede che almeno la metà del volume del Recovery Fund sia rivolto alla salvaguardia della parità di genere.

“Non possiamo trascurare il fatto che l’impatto della pandemia sia diverso nei confronti dei lavori più vulnerabili della nostra società, così come in termini di genere” ha risposto Gentiloni alla domanda della promotrice della petizione, Alexandra Geese. Un meccanismo come il Sure, varato martedì 19 maggio, è indirizzato a “posti di lavoro più stabili, dove la differenza di genere è spesso più marcata”, perciò il Commissario all’economia ha assicurato che sono in lavorazione misure per combattere le differenze di genere e proteggere le categorie più vulnerabili, come i lavoratori saltuari.

Ecofin, via libera a Sure: 100 miliardi per i lavoratori europei

I ministri di Economia e finanze dell’UE hanno trovato l’accordo definitivo su un piano da 100 miliardi di euro – SURE – per sostenere i lavoratori europei e gli strumenti di sostegno alla disoccupazione, come la Cassa integrazione in …

Controlli doganali

All’ordine del giorno c’è stata un’ampia discussione sulla tutela dei prodotti europei nei confronti dell’importazione di materiali contraffatti o non rispondenti agli standard minimi dell’Unione.

Il nuovo regolamento per la sorveglianza di mercato e il rispetto della qualità dei prodotti, adottato nel 2019, permette di evitare frodi fiscali tramite l’evasione dell’Iva sul commercio elettronico, ma preserva anche la sicurezza dei consumatori nei confronti di beni dall’origine incerta e potenzialmente dannosi.

Gentiloni ha concluso ricordando che i cittadini dell’Unione sono stati delusi dalla mancanza di coordinazione iniziale nella risposta al coronavirus, tra le chiusure dei confini e la mancanza di controllo sui prodotti importati.

L’impegno della Commissione europea e degli stati membri ha però cambiato la situazione, permettendo la circolazione agevolata dei prodotti sanitari tra i Paesi dell’UE, così come l’applicazione di prezzi standard. L’obiettivo è ora quello di confermare i piani di bilancio, per poi presentare il prossimo livello di unione doganale il prossimo autunno.