Decreto Rilancio: ok della Commissione a 7,6 miliardi di sgravi fiscali

Il Ministro Roberto Gualtieri a Palazzo Chigi, Roma, 28 Marzo 2020. EPA-EFE/Palazzo Chigi

La Commissione Ue ha approvato le misure fiscali del Decreto rilancio, a sostegno di lavoratori autonomi e aziende, per un valore di 7,6 miliardi di euro. Si tratta di quattro misure: la cancellazione del saldo e dell’acconto Irap per le partite Iva e per le società fino a 250 milioni di fatturato, l’esenzione Imu per gli alberghi e gli stabilimenti balneari, gli incentivi fiscali per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro e il bonus affitto marzo-giugno per le imprese.

È una decisione che si inserisce nell’ambito del Quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato adottato dalla Commissione il 19 marzo 2020, come modificato il 3 aprile e l’8 maggio 2020.

La vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza, ha spiegato che “Con questo insieme di misure, con un budget complessivo di 7,6 miliardi di euro, l’Italia sosterrà ulteriormente le imprese e i lavoratori autonomi gravemente colpiti dall’epidemia di coronavirus, attraverso esenzioni fiscali e crediti d’imposta. Le misure favoriranno inoltre l’adeguamento dei processi produttivi e degli ambienti di lavoro ai nuovi requisiti sanitari”.

Le misure sono state approvate in base alle norme UE in materia di aiuti di Stato e mirano innanzitutto a dare un po’ di ossigeno alle imprese e ai lavoratori autonomi che vivono le conseguenze negative dell’epidemia di coronavirus e poi a permettere l’adeguamento rispetto alle nuove misure sanitarie e preventive sui luoghi di lavoro.

Nello specifico, l’importo dell’aiuto per impresa non supererà i 100.000 euro per impresa dl settore agricolo primario, 120.000 euro per impresa del settore della pesca e dell’acquacoltura e 800.000 euro per impresa attiva in tutti gli altri settori, come previsto dal quadro di riferimento temporaneo.

La Commissione ha ritenuto che le misure “necessarie, appropriate e proporzionate” rispetto alla delicatissima situazione del Bel Paese.

Con l’autorizzazione della Commissione e nel rispetto del Quadro temporaneo, Regioni, Enti territoriali e Camere di Commercio potranno immediatamente adottare misure di aiuto alle imprese con procedure e oneri amministrativi semplificati e tempi di concessione più rapidi.