Consiglio europeo, Michel: “Consenso emergente sul Recovery Fund, ma non sottovalutiamo le divergenze”

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel durante la videoconferenza del 19 giugno 2020. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET / POOL]

Dal Consiglio europeo del 19 giugno dedicato alla discussione del Recovery Fund emerge l’impegno comune a cercare un accordo, nonostante le negoziazioni restino complesse. Il presidente del Consiglio Charles Michel ha annunciato un nuovo incontro a metà luglio, questa volta in presenza.

“Sul Recovery Fund c’è un consenso emergente, ma al tempo stesso non possiamo sottostimare le differenze di visione su diversi punti. È necessario continuare la discussione” ha affermato Charles Michel.

Michel ha sottolineato l’importanza dell’incontro, perché dalla fase della spiegazione dei contenuti ai singoli Stati membri, dopo la videoconferenza si passa alle negoziazioni.

“Tutti i leader hanno convenuto che le attuali condizioni impongono un’azione eccezionale e di grande solidarietà” ha aggiunto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “In tanti hanno fatto presente che questa azione deve essere finalizzata nel prossimo Consiglio di luglio”.

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Il premier italiano Giuseppe Conte, durante il Consiglio, ha ribadito la volontà dell’Italia di accogliere la proposta della Commissione europea, definita “equa e ben bilanciata”, e ha sottolineato che “sarebbe un errore scendere al di sotto delle risorse finanziarie già indicate. Anche la combinazione tra sussidi e prestiti è ben costruita”.

“Dobbiamo mantenere distinti i criteri di allocazione del Next Generation EU e quelli del Quadro Finanziario Pluriennale” ha aggiunto Conte. “La Commissione europea e la BCE non hanno mancato l’appuntamento con la storia, ora è il turno del Consiglio europeo essere all’altezza della sfida e dare un segnale forte” ha concluso, chiedendo un’accelerazione per chiudere entro luglio.

Conte ha infine riferito sul fronte interno italiano, spiegando che “l’Italia ha avviato una consultazione nazionale con tutte le forze politiche, produttive e sociali per elaborare un piano di investimenti e riforme per migliorare il livello di crescita economica”. Queste riforme hanno ricevuto l’apprezzamento dal premier olandese Mark Rutte, che ha sottolineato di “guardare con favore allo spirito che sta ispirando il governo italiano”.

Anche la Germania sottolinea la necessità di un’intesa rapida. La cancelliera Angela Merkel ha ribadito che “le implicazioni economiche della pandemia sono molto dure, siamo di fronte alla peggiore crisi dalla Seconda guerra mondiale”.

“Non credo che sia possibile che questi fondi europei arrivino entro la fine del 2020” ha aggiunto Angela Merkel, evidenziando però l’importanza di decidere rapidamente per consentire ai Paesi di poter contare sui soldi di Next Generation EU a partire da gennaio 2021.

“Il Recovery Fund non deve aprire la strada a un’Unione Europea del debito” ha commentato il cancelliere austriaco Sebastian Kurz a margine del Consiglio Europeo. “Bisogna discutere di chi paga quanto, chi beneficia di più e di quali condizioni vincolano gli aiuti”.

“L’Austria è ben coordinata Danimarca, Olanda e Svezia” ha aggiunto Kurz, evidenziando ancora una volta la posizione dei cosiddetti ‘Frugal four’. L’obiettivo di Vienna è contribuire al dibattito UE, ha concluso il cancelliere, e “mostrare solidarietà nei confronti dei Paesi più colpiti dalla pandemia”.

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All’ordine …

“Quando la Croazia ha preso la presidenza del Consiglio lo scorso ottobre, nessuno era preparato per quello che sarebbe successo” ha commentato il primo ministro croato Andrej Plenković, che cederà il testimone della presidenza del Consiglio dell’UE alla Germania dal 1° luglio. Ha poi sottolineato il lavoro di coordinamento operato dalla Croazia nella risposta alla pandemia, oltre a confermare l’impegno per l’allargamento ai Balcani.

“La prossima settimana intendiamo raggiungere un accordo sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa, perché ritengo che sia importante aprire un dibattito politico significativo con i cittadini dopo una crisi del genere” ha concluso Plenković.