“L’Europa è come un’orchestra”, un concorso in memoria di Ezio Bosso

Ezio Bosso al Peralda Music and Culture Festival di Girona, in Spagna EPA/Robin Townsend

Il tributo al musicista e direttore di orchestra, che amava e sapeva raccontare l’Europa,  è promosso dai ministri Amendola e Manfredi. Vuole essere un’opportunità per chi fa della musica la propria scelta di vita.

“L’Europa è come un’orchestra, la musica non ha confini” è il titolo del concorso promosso dal ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola e dal ministro dell’Università e della ricerca Gaetano Manfredi, in memoria di Ezio Bosso. Il musicista e direttore di orchestra ci ha lasciati lo scorso maggio in seguito a gravi patologie che lo avevano colpito, ma che non ne avevano scalfito lo spirito.

Un’occasione non solo per ricordare, ma anche per dare continuità alla sensibilità profonda verso la diffusione delle competenze musicali e nella consapevolezza di un civismo europeo, del quale Ezio Bosso è stato illustre interprete.

Non a caso il trasporto emotivo seguito alla scomparsa del Maestro è stato proporzionale alla profondità del messaggio che tramandava, non solo dal punto di vista musicale, ma anche civico-europeo. Tra i tanti momenti toccanti che ha saputo regalare ricordiamo su tutti il celebre discorso al Parlamento europeo il 26 giugno 2018 e la lettera in occasione della campagna di sensibilizzazione per le elezioni del 2019. “È bello poter dire sono un europeo”, “L’Unione europea siamo tutti noi. Ogni giorno”, sono alcune delle toccanti frasi che rimarranno incise nella pietra dei valori civili europei.

Morto Ezio Bosso, il musicista che amava l'Europa

Il grande musicista e direttore d’orchestra ci ha lasciati stanotte dopo una lunga malattia. Alla guida delle più importanti e celebri orchestre del mondo, Direttore della Europe Philharmonic Orchestra, in una lettera ai cittadini europei disse: “È bello poter dire …

Il concorso, rivolto agli studenti iscritti agli istituti superiori di Studi musicali e ai corsi musicali accreditati Mur (ministero dell’Università e della ricerca), intende stimolare una riflessione sull’idea di Europa, attraverso la musica, seguendo appunto l’ispirazione di Bosso. I candidati, si legge dal bando, dovranno presentare una composizione originale, con o senza testo, ispirata al tema del concorso e mai eseguita prima della durata massima di dieci minuti. La scadenza per la consegna sarà il 30 settembre 2020 (leggi il bando).

La valutazione sarà a cura di una giuria formata da musicisti che analizzeranno le opere composte. Un premio di importo pari a 2mila euro, messo a disposizione dal Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, sarà attribuito a ogni autore delle tre composizioni vincitrici, che saranno poi eseguite dall’Orchestra nazionale dei conservatori.

Ezio Bosso, in quel celebre discorso al Parlamento europeo disse che “la musica ci insegna la cosa più importante, ad ascoltare e ad ascoltarci. Un grande musicista non è chi suona più forte, ma chi ascolta più l’altro e da lì i problemi divengono opportunità. (…) Claudio Abbado inventò l’Orchestra dei giovani dell’allora Comunità europea e da lui imparammo che l’Europa è come un’orchestra”.