Ue, via libera a 20 milioni di aiuti per la piccola editoria e il settore musicale

Gli artisti italiani protestano per richiamare l'attenzione sulle condizioni del mondo della musica dopo l'isolamento del Duomo di Milano, il 21 giugno 2020. Il flash mob è stato organizzato per sostenere i lavoratori dell'industria dello spettacolo, settore duramente colpito dall'emergenza coronavirus EPA-EFE/Matteo Corner

Via libera da parte della Commissione per due regimi di aiuti del valore complessivo di €20 milioni di euro a sostegno rispettivamente delle piccole case editrici e dell’industria musicale, discografica e fonografica italiane.

Un settore fortemente colpito

I teatri e i cinema italiani sono stati aperti per poco tempo durante l’estate, per poi richiudere di nuovo a tempo indefinito il sipario. I concerti e gli spettacoli dal vivo sono fermi, perché sono un classico esempio di assembramento. Quasi tutte le attività culturali e artistiche sono state messe in ginocchio nel corso di questo anno, nonostante alcuni tentativi originali: lezioni di canto online, letture teatrali ad alta voce in diretta Facebook, l’iniziativa “LibridaAsporto” delle piccole librerie indipendenti che in questa fase subiscono la concorrenza dei colossi del web come Amazon, l’acquisto online dei biglietti dei cinema… alcune giovani insegnanti di danza hanno anche fatto le prove all’aperto sul mare con le loro allieve.

Piccoli editori, librai, musicisti, artisti, discografici, fonici, sono tutti fortemente colpiti dall’emergenza pandemica e le proteste silenziose come in Piazza Duomo a Milano o a Napoli hanno provato ad accendere i riflettori sulla situazione difficilissima che vivono tutte le anime del mondo culturale e sul bisogno di sostegno in questa  fase. La buona notizia è che la Commissione europea ha dato il via libera gli aiuti pubblici per un totale di 20 milioni di euro destinati a due programmi italiani a sostegno di piccole case editrici, dell’industria musicale, discografica e fonografica. Lo ha annunciato la stessa Commissione in una nota: 10 milioni di euro per i piccoli editori e altri 10 milioni per le aziende del settore musicale, discografico e fonografico. Lo scopo è sostenere questi settori, durante e dopo la pandemia, fornendo la liquidità necessaria per portare avanti le attività. Gli aiuti saranno devoluti entro la metà del 2021 (il 30 giugno per la precisione) e non supereranno gli 800mila euro per impresa.

Perchè serve un controllo europeo sugli aiuti di Stato?

L’applicazione del controllo degli aiuti di Stato dell’UE serve ad assicurare che le misure di sostegno nazionali siano efficaci nell’aiutare le imprese colpite durante la pandemia di Covid-19, ma allo stesso a garantire che il mercato interno dell’UE non venga frammentato e che le condizioni di parità rimangano intatte: questo sistema di controllo evita ad esempio pericolose corse alle sovvenzioni, per cui gli Stati membri con mezzi più ingenti possono spendere più di altri per sostenere la propria economia e i settori più colpiti. L’idea di base cioè è che se esce tutti insieme.

Inoltre, l’articolo 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea preveder che gli Stati membri possano erogare indennizzi per le imprese che operano nei settori particolarmente colpiti dalla pandemia (ad esempio, quello della cultura) o gli organizzatori di eventi annullati per i danni subiti e direttamente causati dalla pandemia.
Alcuni esempi concreti di aiuti di Stato già approvati sono quelli per eventi culturali posticipati o annullati a causa del Covid-19 in Svezia, quelli per il settore culturale in Polonia, quelli per l’editoria a Cipro, e per il settore audiovisivo in Lussemburgo.

Una nuova proposta di legge italiana per i lavoratori dello spettacolo

Nel frattempo, alla Camera dei Deputati è stata presentata una nuova proposta di legge a firma Gribaudo-Carbonaro che intende dare tutele e un’architettura di welfare alle lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo: i temi principali sono assicurazione, malattia, maternità, welfare, tassazione, e strumenti efficaci per la formazione professionale continua. Alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legga hanno preso parte la deputata PD Chiara Gribaudo, la deputata del Movimento 5 stelle Alessandra Carbonaro, Emanuela Bizi di Slc Cgil Nazionale, l’attore Lino Guanciale e Fabio Mangolini.