Suns Europe, in Friuli ritorna il festival dell’Europa unita nella diversità

Il gruppo gallese Adwaith parteciperà a Suns Europe 2020

Quella secondo cui le le istanze di autogoverno territoriale, di affermazione identitaria e di riconoscimento e tutela delle specificità linguistiche e dei diritti ad esse collegati sarebbero espressione di un “particolarismo localista” regressivo, passatista, autoreferenziale, “egoista”, “ostile” e “chiuso” nella difesa di riti, miti e privilegi è un’opinione tanto diffusa, in particolare in alcuni ambienti, quanto ingiustificata e fallace. Lo si può riscontrare senza troppe difficoltà mediante un effettivo confronto con le idee e con i fatti, con la storia e con l’attualità, dalla Scozia alla Catalogna, dal Paese Basco alla Corsica, dal Galles alla Sardegna, dalla Galizia al Friuli.

Proprio dal Friuli giunge una significativa conferma in tal senso. Qui, a partire dal 2015, per iniziativa della cooperativa Informazione Friulana, la società editrice di Radio Onde Furlane, che proprio quest’anno compie quarant’anni di vita in modulazione di frequenza, in rete e soprattutto sul territorio, si organizza Suns Europe, il festival europeo delle arti nelle lingue di minoranza. La rassegna – il cui titolo si rifà alla parola friulana “suns” (suoni) e ne richiama un’altra, “siums” (sogni) – si è affermata sin dalla sua prima edizione tanto come una vetrina delle esperienze artistiche, nei settori della musica, della letteratura e dell’audiovisivo, caratterizzate dall’utilizzo creativo e innovativo delle lingue in condizione di minorizzazione, quanto come un’occasione per promuovere e rivendicare il diritto alla lingua e il diritto alla diversità.

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Per quest’anno la manifestazione, che abitualmente si svolge tra novembre e dicembre, cambia leggermente fisionomia, si trasforma in una rassegna estiva e mantiene, se è possibile rafforzandolo ancora di più, il suo spirito friulano ed internazionale. Suns Europe 2020 comincia oggi (sabato 22 agosto) e il suo programma si sviluppa nell’arco di un mese, sino al prossimo 19 settembre, con un ricco ventaglio di suoni, visioni, parole, storie, persone e progetti, che interpretano in maniera effettiva e credibile il motto europeo «unità nella diversità».

L’evento inaugurale è Suns Friûl, vetrina della produzione musicale contemporanea nelle lingue “altre” del Friuli. Sul palco di piazza Venerio a Udine, con inizio alle 21, Corte di Lunas, Alvise Nodale, Dissociative TV e Brût & Madone mostreranno come la lingua friulana possa essere utilizzata in modo interessante ed efficace insieme ai linguaggi dell’epic folk, della canzone d’autore, del punk rock e del metal core, mentre gli Ostajki presenteranno il loro repertorio in sloveno in equilibrio tra folk, rock e psichedelia.

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La prossima settimana si ricomincia con il cinema. L’appuntamento è par sabato 29 alle 21.15 a Udine in piazza Primo Maggio, nell’area verde “Loris Fortuna”, con la proiezione di “O que arde”, l’intenso film in galiziano di Oliver Laxe, che l’anno scorso ha ricevuto numerosi riconoscimenti di grande importanza a partire dal premio della critica nella sezione “Un certain regard” del festival di Cannes.

Ci sarà spazio anche per la letteratura e per la storia. Sabato 29 alle 18.15, alla libreria Friuli, è prevista la prima presentazione in assoluto nello Stato italiano di “Guillem”, il libri della gjornalista catalana Núria Cadenes dedicato alle vicende di Guillem Agulló i Salvador, giovane sportivo, militante antifascista e indipendentista, assassinato da un gruppo di fascisti l’11 aprile 1993 a Montanejos, tal Paese Valenziano. Lunedì 31 alle 20.30 a Moruzzo (Ud), lo storico basco Joseba Asiron e lo scrittore friulano Angelo Floramo saranno protagonisti del dialogo in quattro lingue (friulano, basco, italiano e spagnolo) dal titolo “Conquista! Storiis resistentis tra Navare e Friûl”.

Per quanto attiene alla musica, la serata clou avrà luogo il 30 agosto nel piazzale del Castello di Udine, dove sarà possibile apprezzare le esibizioni della cantante ladina Martina Iori con il suo gruppo, della rapper basca La Basu, delle rockers gallesi Adwaith, dei sardi Bujumannu & Jumbo del noto gruppo reggae Train to Roots e del progetto friulano da esportazione di Laura Giavon & Drumlando. “Maestro di cerimonia” il rapper friulano Doro Gjat.

In settembre ci saranno ancora eventi di musica e letteratura, diffusi tra Medio Friuli, Carnia e Goriziano, con i concerti della catalana Joana Gomila a Lavariano (Ud) sabato 5 e ad Artegna (Ud) domenica 6 e del basco Paxkal Irigoyen sabato 13 a Romans d’Isonzo (Go) e infine con l’evento speciale dedicato all’Ocitania, al Friuli e all’Europa in programma a Trava (Ud) sabato 19.

Suns Europe 2020 è organizzato da Informazione Friulana con il sostegno finanziario della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), con il supporto del Comune di Udine e dell’Etxepare Euskal Institutua del Paese Basco, con la collaborazione di diverse altre entità friulane ed europee e con il patrocinio del Consiglio d’Europa e del NPLD (Network to Promote Linguistic Diversity).