Suns Europe 2021, in Friuli va in scena l’Europa della diversità linguistica e della creatività

sunseurope21

C’è l’Europa degli Stati, dei nazionalismi dominanti che mostrano una più o meno esplicita avversione nei confronti di ogni pluralismo e diversità; e ce n’è un’altra che, invece, seppur costretta a lottare contro barriere e pregiudizi, esprime proprio lo spirito europeo di «unità nella diversità».

Quest’ultima, a partire dal 2015, trova un’occasione speciale per mettersi in mostra all’interno di Suns Europe, il festival continentale delle arti nelle lingue di minoranza, che con cadenza annuale si tiene in Friuli per iniziativa della cooperativa Informazione Friulana, la società editrice di Radio Onde Furlane, emittente che dal 1980 opera per in campo informativo e culturale come “radio libare dai furlans” e per collegare il Friuli con il resto d’Europa e del mondo in nome dei diritti, delle identità e della creatività.

L’edizione 2021 della manifestazione dedicata alla produzione artistica contemporanea nelle lingue minorizzate d’Europa (il suo nome, in lingua friulana, si riferisce ai suoni, “Suns”, delle parole, delle lingue e delle musiche) è stata inaugurata il 20 luglio a Udine con la proiezione del film “Pozzis Samarcanda” di Stefano Giacomuzzi e prosegue sino al prossimo 1° agosto. In tutto sono quattordici eventi, a Udine e in altri otto località, da Romans d’isonzo a Lusevera e da Cormons a Pozzuolo del Friuli, sino ad Artegna, Lavariano, Moruzzo e Fagagna, tra concerti, incontri e proiezioni cinematografiche: suoni, ritmi, storie, sogni e visioni di quell’Europa “altra”, che  abbatte i confini, contrasta fanatismo e intolleranza e rivendica il diritto alla lingua e alla diversità con musica, cinema e scrittura.

La rassegna propone un programma ricco e variegato. Nella sezione musicale sono presenti artisti che arrivano da Galizia, Ladinia, Paese Basco, Sardegna, Grigioni e Fær Øer e si muovono tra rock, folk, pop, elettronica e canzone d’autore. Si va dal duo Caamaño & Ameixeiras, che rilegge con originalità ed eleganza la tradizione popolare galiziana, e da Felix Lalù, che canta il mondo nella varietà ladina della Val di Non, alle band basche Ezpalak e Liher, che abbinano testi originali nella lingua propria a ritmi e suoni rock obliqui e robusti, alla sarda Daniela Pes, accompagnata dal violinista Mario Ganau, alla romancia Ursina, autrice ed interprete con solide radici indie e folk, e alle proposte fareorensi dell’algida Dania O. Tausen e dei Land of Maybe. Molto ricca e interessante anche la rappresentanza della scena musicale friulana, con i tellurici Brût & Madone, tra i protagonisti della serata a più voci che si terrà sul colle del Castello di Udine del 31 luglio, i funambolici Fabian Riz & Orko Trio, chiamati a fare gli onori di casa il 23 luglio a Cormons precedendo la prima esibizione in cartellone degli Ezpalak, il Drumladuo, che il 25 luglio condividerà il palco di Artegna con Dania O. Tausen, e le diverse gradazioni di pop, rock e folk proposte da Cristian Mauro, Nicole Coceancig, Trabeat e Vididule Project sabato 24 a Udine nell’evento speciale “Suns Friûl”.

La sezione cinematografica, dopo l’evento inaugurale di martedì scorso, prevede, rispettivamente il 28 e il 29 luglio al cinema Visionario di Udine, la presentazione di “Bogre”, il lungometraggio del regista occitano Fredo Valla dedicato alle eresie dell’Europa del passato, dai Catari ai Bogomili, e alle paure della della diversità di ieri e di oggi, e la prima proiezione in assoluto nello stato italiano di “Ane”, l’intenso film diretto da David Pérez Sañudo, che affronta la complessità del rapporto genitori figli e le tensioni che contraddistinguono la società contemporanea e conferma la vitalità e la qualità del cinema basco, avendo vinto anche tre Premi Goya (migliore attrice protagonista, migliore attrice rivelazione, migliore sceneggiatura).

Martedì 27 luglio il cartellone prevede i due eventi dedicati alla scrittura e all’approfondimento storico e letteratura. Alle 18 a Udine, la Libreria Tarantola ospita l’incontro con la storica basca di origine catalana Cira Crespo, autrice di “Baginen. Euskal Herriko Historia Emakumeen Bitzartez”, volume che racconta le vicende di una cinquantina di donne, protagoniste della storia del Paese Basco ed è stato scelto dall’Associazione delle librerie della Navarra come miglior libro in euskara del 2020. Alle 21 a Moruzzo nella Piazza del Comune l’appuntamento è con Angelo Floramo e Andrea Giraudo, che si confronteranno su quella che fu la prima vera letteratura in una lingua romanza – la lirica dei trovatori occitani che, a cavallo tra i secoli XII e XIII, diedero nuova centralità al ruolo della donna e diffusero nel continente idee e visioni innovative e, sotto vari aspetti, rivoluzionarie – e sull’impatto che essa ebbe sull’opera di Dante Alighieri, a partire dall’omaggio a Arnaut Daniel nel Purgatorio, senza dimenticare le connessioni tra Occitania e Friuli.

Suns Europe è organizzato con il sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, e con la collaborazione dell’Istituto Basco Etxepare, del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine e di numerosi soggetti pubblici e privati, locali e internazionali.