Premio dell’Unione Europea per la Letteratura: chi sono i vincitori

Sei dei tredici vincitori dell'edizione 2020. [Collage Federica Martiny]

L’obiettivo del Premio è quello di mettere sotto i riflettori la creatività e la ricchezza diversificata della letteratura contemporanea europea nel campo della narrativa, di promuovere la circolazione della letteratura in Europa e di incoraggiare un maggiore interesse per le opere letterarie degli altri Paesi europei. 

L’iniziativa è rivolta agli scrittori emergenti di tutta Europa nel campo della narrativa e nelle sue 11 edizioni ha premiato 122 scrittori. 

Il Premio è finanziato dal programma Europa Creativa della Commissione Europea, che mira a raggiungere tre obiettivi principali: promuovere la mobilità transfrontaliera di coloro che lavorano nel settore culturale, incoraggiare la circolazione transnazionale della produzione culturale e artistica e favorire il dialogo interculturale.

Di seguito i 13 vincitori dell’edizione 2020, che sono stati annunciati in videoconferenza:

– Nathalie Skowronek, La carte des regrets (La carta dei rimpianti), per il Belgio 

– Lana Bastašić, Uhvati zeca (Cattura il coniglio), per la Bosnia ed Erzegovina 

– Maša Kolanović, Poštovani kukci i druge jezive priče (Cari insetti e altre storie di paura), per la Croazia

– Σταύρος Χριστοδούλου (Stavros Christodoulou), Τη μέρα που πάγωσε ο ποταμός (Il giorno in cui il fiume si ghiacciò), per Cipro

– Asta Olivia Nordenhof, Penge på lommen (Soldi in tasca), per la Danimarca

– Mudlum (Made Luiga), Poola poisid (Ragazzi polacchi), per l’Estonia

– Matthias Nawrat, Der traurige Gast (L’ospite triste), per la Germania

– Shpëtim Selmani, Libërthi i dashurisë (Il libretto dell’amore), per il Kosovo* 

– Francis Kirps, Die Mutationen (Le mutazioni), per il Lussemburgo

– Stefan Bošković, Ministar (Il Ministro), per il Montenegro

– Петар Андоновски (Petar Andonovski), Страв од варвари (Paura dei barbari), per la Macedonia settentrionale

– Maria Navarro Skaranger, Bok om sorg (Libro del dolore), per la Norvegia

– Irene Solà, Canto jo i la muntanya balla (Io canto e la montagna balla), per la Spagna