La Commissione Ue approva gli aiuti da 63 milioni di euro al settore fieristico italiano

Il Fuorisalone, parte della Milano Design Week, una delle fiere più note d'Italia. [EPA-EFE/DANIEL DAL ZENNARO]

Il regime di aiuti proposto dal governo italiano per sostenere le attività del settore fieristico ha ricevuto il via libera della Commissione europea, che non ha riscontrato distorsioni della concorrenza.

Il piano da 63 milioni di euro servirà a coprire i costi fissi delle aziende attive nel settore fieristico italiano, che a causa della pandemia di Covid-19 non hanno potuto esercitare la loro attività. È stato approvato nell’ambito del regime temporaneo degli aiuti di Stato e sarà erogato sotto forma di sovvenzioni dirette.

A beneficiarne saranno le società a responsabilità limitata che gestiscono aree fieristiche e gli organizzatori di eventi, che continuano a registrare un calo di fatturato del 30% a causa del Covid-19 tra marzo 2020 e febbraio 2021, rispetto allo stesso periodo di riferimento dell’anno precedente.

Lo scopo di questo regime è ammortizzare la carenza di liquidità riscontrata dai gestori e fermare l’emorragia di perdite economiche a causa della sospensione o riduzione dell’attività fieristica per rispettare le restrizioni imposte dal governo.

Secondo Bruxelles, il regime è in linea con le condizioni stabilite dal quadro temporaneo europeo, che prevede la concessione di un massimo di 10 milioni di euro per beneficiario fino al 31 dicembre 2021.

Reazioni positive da parte delle istituzioni italiane, con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che ha espresso la sua soddisfazione per la decisione della Commissione europea. “Le fiere svolgono un ruolo decisivo nell’internazionalizzazione del sistema-Paese e nella creazione di indotto nel territorio in cui si svolgono”, si legge nella nota emessa dalla Farnesina.

“Sostenere le fiere significa aiutare un settore determinante per l’Italia, colpito in modo particolarmente duro dalla pandemia e quindi meritevole di misure speciali”, ha dichiarato Di Maio. Questi fondi si aggiungono ai quasi 100 milioni già destinati alla patrimonializzazione di 43 enti fieristici e organizzatori, conclude la nota del Ministero.