Cultura, Green pass e riaperture graduali per una ripresa in sicurezza

La commissaria alla cultura Mariya Gabriel (a destra) e il vicepresidente per uno stile di vita europeo Margaritis Schinas (a sinistra) presentano il piano per la ripresa del settore culturale. [EPA-EFE/KENZO TRIBOUILLARD / POOL]

La Commissione europea ha pubblicato una serie di misure per la riapertura e la ripresa del settore culturale nell’Ue. Con il miglioramento della situazione epidemiologica si rende necessario un sistema per garantire che la cultura riparta in sicurezza.

Il settore culturale europeo ha subito gravemente le restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19 e la ripartenza, ora che la situazione epidemiologica è in miglioramento, deve essere pianificata attentamente per garantirne la sopravvivenza.

Cinema, teatri, musei in alcuni casi sono rimasti chiusi per oltre un anno e ora hanno disperatamente bisogno di riaprire. La Commissione europea ha pubblicato martedì 29 giugno le linee guida per operare una ripartenza in sicurezza del settore culturale.

“Durante la pandemia le attività culturali si sono svolte in maniera digitale, ma questo non può bastare”, ha detto il vicepresidente della Commissione per lo stile di vita europeo Margaritis Schinas. “Il settore culturale e creativo rappresenta una risorsa preziosa ed è importante per la ripresa sostenibile e per il nostro stile di vita”.

“Il settore culturale ha pagato un prezzo pesante durante la pandemia. Allo stesso tempo, la crisi ha evidenziato la sua importanza per la nostra economia”, ha dichiarato la commissaria alla cultura Mariya Gabriel. “Con l’aumento dei tassi di vaccinazione vengono allentate le restrizioni e gli orientamenti mirano a facilitare il coordinamento delle misure all’interno dell’Ue”, ha concluso.

Le linee guida della Commissione si basano sulla consulenza del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e sui lavori del comitato per la sicurezza sanitaria e tengono conto della situazione epidemiologica dei vari Stati membri.

Tra le raccomandazioni, quindi, si chiede ai Paesi membri di revocare le restrizioni in maniera graduale e strategica, limitando inizialmente il numero di partecipanti agli eventi per evitare rischi. Si devono inoltre prevede protocolli specifici nel caso vengano individuati casi di Covid-19.

Dovranno poi essere messe a disposizione informazioni specifiche per il personale degli enti culturali, oltre che promuovere la vaccinazione di chi lavora nella promozione degli eventi. Infine, ai partecipanti dovrebbe essere richiesta l’esibizione del Green pass per consentire l’ingresso e, all’interno, dovrebbero rimanere in vigore norme per il distanziamento, la ventilazione e l’igienizzazione degli ambienti.

Gli Stati membri sono stati invitati a utilizzare i fondi provenienti da Next Generation Eu anche nel settore culturale. Inoltre, per il periodo 2021-2027 sono stati destinati 2,5 miliardi di euro da Creative Europe e quasi due miliardi da Horizon Europe ai progetti culturali. Nell’autunno 2021 la Commissione pubblicherà online una guida ai finanziamenti per la cultura, che coprirà tutti i fondi a disposizione degli Stati membri.