Ucraina, il cancelliere austriaco chiede una via intermedia tra cooperazione e piena adesione all’Ue

Il cancelliere austriaco Nehammer [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

Secondo Nehammer una rapida adesione di Kiev all’Unione Europea non è “realistica”. Il leader austriaco abbraccia la proposta di Macron per l’istituzione di una nuova comunità politica di Paesi aspiranti.  

Il cancelliere dell’Austria Karl Nehammer interviene nel dibattito sull’adesione o meno dell’Ucraina all’Unione Europea. Domenica 5 giugno, il leader del governo austriaco ha chiesto una fase intermedia tra cooperazione e piena adesione all’Ue per quei Paesi che, a suo avviso, sono “in mezzo al guado” rispetto ad un percorso di ingresso nell’Europa politica, come l’Ucraina e la Moldavia.

Il cosiddetto “spazio preparatorio” consentirebbe ai Paesi di raggiungere gli standard dell’Unione europea, simili a quelli dello Spazio economico europeo (See) o dell’Accordo europeo di libero scambio (Efta), ha dichiarato Nehammer.

“Siamo uniti dallo stesso obiettivo: vogliamo tutti un’Ucraina forte, indipendente ed economicamente vincente”, ha detto il Cancelliere in una dichiarazione rilasciata dal suo staff: “Attualmente l’Ucraina sta lottando per la sua sopravvivenza politica e territoriale”.

“Tutti i nostri sforzi sono principalmente rivolti a porre fine alla guerra di aggressione russa – prosegue la dichiarazione -. In questa fase, una rapida adesione all’Unione non può essere una questione urgente”.

Nehammer ha affermato poi che l’emozione deve essere messa da parte dall’attuale dibattito sull’adesione di Kiev all’Ue, aggiungendo che una rapida adesione dell’Ucraina non è “realistica”.

“Dovremmo creare uno spazio preparatorio europeo, che permetta di rafforzare la cooperazione con l’Ue passo dopo passo e di adattarsi meglio agli standard europei”, ha proseguito il leader austriaco. L’Austria per decenni ha seguito un percorso simile, con accordi di libero scambio europei, prima di entrare nell’Unione nel 1995.

L’Ucraina ha dichiarato di essere stufa di “soluzioni speciali” e di modelli separati per il suo percorso di integrazione europeo. Kiev dice di volerne fare parte a pieno titolo, come ha affermato il mese scorso il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.

Nehammer ha inoltre dichiarato di sostenere l’idea del Presidente francese Emmanuel Macron, cioè quella di istituire un nuovo tipo di comunità politica europea di Paesi che aspirano ad aderire all’Unione o che desiderano legami più stretti e adesione ai valori dell’Ue. Ma l’Ucraina ha espresso il timore che tale comunità possa essere usata come alternativa all’adesione, per la quale Kiev ha presentato la relativa documentazione.