Libia, Di Maio: “Le imprese italiane possono essere protagoniste della ricostruzione del Paese”

Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio (a destra) con il primo ministro libico Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh (a sinistra). [EPA-EFE/MASSIMO PERCOSSI]

Al primo business forum Italia-Libia, a cui ha presenziato anche il premier di Tripoli Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha illustrato il sostegno che l’Italia porta al Paese arabo.

Il rilancio del partenariato tra Italia e Libia è importante, come ha sottolineato Luigi Di Maio al business forum “La Libia si presenta alle imprese italiane”, dove si è discusso delle possibilità di investimento nel paese nordafricano.

“È grazie agli sforzi del governo di unità nazionale, qui rappresentato dal premier Dbeibeh, che le nostre imprese possono guardare alla Libia con fiducia”, ha detto Di Maio. “Le migliori forze produttive italiane vogliono essere protagoniste del rilancio del partenariato industriale e del processo di ricostruzione del Paese”, ha proseguito.

“Tra Italia e Libia esiste una lunga collaborazione, anche e soprattutto sul piano economico e industriale”, ha aggiunto Di Maio. “Anche nel 2020, a dispetto dell’emergenza pandemica, l’Italia è stata il primo cliente della Libia e il suo primo fornitore europeo, con un interscambio di oltre due miliardi e mezzo di euro. Contiamo di riportarlo ai livelli precedenti alla crisi politica. Nel 2012 i nostri scambi commerciali avevano raggiunto la cifra record di 15 miliardi di euro”, ha concluso il ministro.

“Faremo tutto il possibile perché i progetti che il governo della Libia ha elaborato con quello italiano in questa visita di carattere economico possano concretizzarsi e diventare realtà”, ha detto il primo ministro libico Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh.

“Riteniamo che il supporto dell’Italia e dell’Unione europea sulla gestione della migrazione illegale sia molto importante”, ha proseguito. “Questo è stato ribadito in molti incontri che si sono svolti con rappresentanti del governo italiano, ma anche a livello europeo”, ha dichiarato.

Dbeibeh ha sottolineato la necessità di ricostruire scuole, ospedali, infrastrutture e rilanciare i settori dell’economia, ricordando che l’Italia è “il migliore partner” in questo senso e che l’intenzione è quella di riportare i livelli commerciali al periodo precedente la crisi di governo.

Incontro con Draghi

Il premier libico Dbeibeh ha poi incontrato il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi. Al termine del colloquio, i due hanno tenuto una conferenza stampa congiunta, dove Draghi ha ricordato i passi importanti che il governo libico deve fare.

Draghi ha ricordato le elezioni di fine anno in Libia, dove dovrebbero riprendere i colloqui per la pace nazionale. Il premier italiano ha anche sottolineato l’importanza di sostenere la Libia anche in rapporto al problema della migrazione, da lui sollevato anche nell’ultimo Consiglio europeo.

Draghi ha anche ricordato la cooperazione sanitaria con la Libia, con l’accoglienza di alcuni bambini malati di cancro nel nostro Paese. Inoltre, viene avviata una collaborazione nel campo delle energie rinnovabili.

“I temi migratori e umanitari rappresentano una priorità per entrambi i Paesi”, ha ricordato Draghi. “Abbiamo preso in esame i controlli dei confini della Libia, il contrasto al traffico degli esseri umani, l’assistenza ai rifugiati, i corridoi umanitari e lo sviluppo delle comunità rurali. L’Italia intende continuare a finanziare i rimpatri volontari assistiti e le evacuazioni umanitarie dalla Libia”, ha detto.

“Ringrazio vivamente l’Italia e l’Unione europea per tutti gli sforzi e l’appoggio dato alla Libia”, ha dichiarato il primo ministro Dbeibeh. “Ringrazio anche il lavoro della Guardia Costiera, perché il problema dell’immigrazione non si combatte solo nel Mediterraneo, ma andando alle radici del problema, che non si combatte solo in Libia, a Malta o in Italia, ma è una responsabilità comune”, ha detto.

“Apprezziamo l’appoggio dell’Italia e vogliamo far ripartire tutti i memorandum di intesa, riaprire gli scambi commerciali e lavorare insieme sull’energia rinnovabile”, ha proseguito Dbeibeh. “L’Italia e le sue aziende possono giocare un ruolo primario nell’incoraggiare gli investimenti in Libia, e noi lavoreremo per eliminare ogni possibile ostacolo alla nostra collaborazione”, ha concluso.