Georgia nell’Ue: Tbilisi punta all’adesione nel 2024

La presidente georgiana Zourabichvili (sx) e il presidente del Consiglio europeo Michel durante la visita a Bruxelles del 21 gennaio 2021. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ/POOL]

Per il governo della nazione caucasica rimane prioritario affermarsi nella sfera euro-atlantica, mentre la presidente georgiana ha chiesto maggiore presenza dell’Ue nella “risoluzione dei conflitti”.

Prosegue la visita della presidente della Georgia Salome Zourabishvili nelle tre istituzioni europee, giovedì 21 e venerdì 22 gennaio, per affermare la candidatura Ue della Georgia ad un’adesione nel 2024.

Il nuovo governo del Paese caucasico, vuole consolidare l’integrazione euro-atlantica come massima priorità di Tbilisi ed è con questa spinta che la presidente georgiana è giunta a Bruxelles.

Le Georgia cerca “il ripristino pacifico” dell’integrità territoriale mentre prosegue il suo avvicinamento ad Usa, Ue e Nato, come ha ricordato su Twitter il primo ministro Giorgi Gakharia, del partito ‘Sogno georgiano” (Georgian dream) del miliardario Bidzina Ivanishvili, già capo del governo e considerato l’uomo più potente del Paese.

“La Georgia si sta preparando a richiedere la piena adesione all’Ue nel 2024”, ha detto Gakharia, annunciando che un primo procedimento legislativo è stato attuato per riaffermare i principali obiettivi di politica estera, a seguito dell’insediamento del governo dopo le elezioni parlamentari del novembre 2020 tenutesi tra critiche e contestazioni.

“L’argomento di discussione sarà come ci stiamo preparando e quali fasi la Georgia dovrebbe attraversare (per la candidatura, ndr). L’attenzione principale sarà sull’integrazione economica e settoriale come un passo verso la piena integrazione”, aveva detto in precedenza Natalie Sabanadze, capo della missione georgiana presso l’Ue.

La considerazione che l’Unione europea ha della Georgia, però, non è proprio quella che di solito viene espressa verso un Paese di prossima candidatura. L’attenzione di Bruxelles verso l’ex repubblica sovietica rimane quella verso una nazione associata, componente del Partenariato orientale. Ma questo non scoraggia Tbilisi dal porsi l’obiettivo di una piena adesione Ue.

Georgia: un Paese europeista sotto l'attacco della disinformazione mediatica

La nazione caucasica sta subendo la forte diffusione della propaganda anti-occidentale diffusa sui mezzi di informazione tradizionali e sui social. Meno anti-europeismo rispetto agli anni scorsi, ma gli appelli per un partenariato con l’Ue sono caduti nel vuoto.

Secondo un recente …

A dare il benvenuto a Zourabishvili, è stato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel che ha affermato come l’Ue continui “a sostenere la Georgia nei suoi sforzi per per approfondire le riforme” e la sua “integrità territoriale” considerata “incrollabile”.

Michel ha fatto poi riferimento al bisogno di Tbilisi di superare la pandemia di Covid-19 e le sue catastrofiche conseguenze. Per il coronavirus l’Unione ha fornito oltre 183 milioni di euro in sostegno ai bisogni immediati del Paese e per quelli a breve termine, una volta usciti dalla pandemia, così come un prestito di 150 milioni di euro per limitare le ricadute economiche.

In concomitanza con la visita di Zourabishvili a Bruxelles, la Corte europea dei Diritti dell’uomo ha pubblicato una sentenza in cui condanna la Russia per le uccisioni, le torture e i saccheggi nelle regioni secessioniste dell’Abkahzia e dell’Ossezia del Sud, dopo la guerra russo-georgiana del 2008.

Una sentenza “storica” per la presidente georgiana che, dopo l’incontro con l’alto rappresentante Ue Josep Borrell, ha riaffermato il bisogno della Georgia di “un maggiore coinvolgimento dell’Ue nella risoluzione dei conflitti”, mentre il capo della diplomazia europea ha detto che l’Unione europea rimane “fortemente impegnata” nel partenariato con Tbilisi e nella regione caucasica.